Sandbox di That;
I CEA da approvare solo sulla tab "CEA". Il codice della pagina è già stato isolato nel collapsable dedicato.
È preferibile leggere l'articolo in mia compagnia per velocizzare il processo di correzione.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Delta
Denominazione: CEA-036
Classificazione: Verde ⚫️⚫️⚫️
Struttura di contenimento: Sede Plutone
Supervisore: Dr. Isa1
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-036 è attualmente custodito all'interno di un armadio situato presso la Sede Saturno. L'accesso all'anomalia è consentito esclusivamente al personale in possesso di un'autorizzazione di livello Delta o superiore; è solo richiesto di registrare l'orario di ingresso e di uscita sull'apposito registro collocato all'ingresso del locale.
Procedure in caso di CE:
CEA-036 non richiede particolare procedure di CE.
Descrizione fisica ed informazioni:
"CEA-036 è una piccola scatoletta rettangolare in legno, con chiusura a pressione. Su uno dei suoi lati vi è scritto 'Первый из семи'."
Abilità anomale:
La caratteristica anomala di CEA-036 si manifesta al momento dell’apertura della scatola. Al suo interno vi sarà sempre un gioco da tavola; il quale sarà sempre diverso ogni volta che si sollevi il coperchio.
Il soggetto esposto all’anomalia verrà immediatamente trasportato all’interno di una stanza di ubicazione sconosciuta, seduto a un tavolo circolare, con CEA-036 davanti a sé.
La stanza ha una superficie di circa 20 m², simile a quella di un salotto standard. Le pareti sono rivestite da una carta da parati che cambia aspetto ogni volta che vi si fa ritorno; è composta da motivi diversi, strappati e uniti insieme mediante nastro adesivo. Il tema principale delle pareti è un rosso scarlatto spento, di tonalità e pattern differenti.
Le decorazioni della stanza possono cambiare ad ogni interazione con l'anomalia, le pareti e il tavolo
sembrano però rimanere una costante.
Dall'altra parte del tavolo2 vi è sempre una figura incappucciata, designata come CEA-036-B. I suoi abiti sono principalmente composti da pezzi di stoffa e coperte cucite tra loro.
CEA-036-B è apertamente colloquiale e vi guiderà attraverso l'interità dell'esperienza. È inoltre dotato di una buona memoria degli eventi precedenti nella stanza, compresi comportamenti ostili e conversazioni già avvenute.
CEA-036-B inviterà sempre il soggetto, da ora denominato 'il giocatore', a estrarre il gioco da tavolo da CEA-036 e a partecipare a una partita. Nel caso in cui il giocatore rifiutasse l’invito, verrà immediatamente riportato nel punto esatto in cui si trovava al momento dell’apertura della scatola, che apparirà nuovamente chiusa. L’intervallo di tempo tra l’apertura e la chiusura della scatola, per un osservatore esterno, è istantaneo. Nessun oggetto presente all’interno della stanza può essere trasportato all’esterno della scatola, e viceversa.3. Ci riferiremo a questo evento come "espulsione".
Se il giocatore accetta di giocare, CEA-036-B spiegherà ogni volta le regole del gioco e preparerà tutto il necessario per iniziare. L'anomalia viene presentata come estremamente intelligente e capace di alterare il contenuto della dimensione a proprio piacimento; egli non è solito abusare di queste abilità per ottenere un insormontabile vantaggio contro il giocatore, ma è ben conosciuto per effettuare diversi tipi di imbrogli. CEA-036-B spesso permette al giocatore di poter reagire al suo gioco scorretto, e offre a lui un vantaggio nella partita se la sua assunzione fosse corretta.
Esistono due condizioni di sconfitta contro CEA-036-B:
- Vincita per gioco pulito: Il giocatore riesce a vincere il gioco proposto dall'anomalia senza effettuare alcun tipo di imbroglio.
- Vincita per argomento: CEA-036-B è un anomalia estremamente colloquiale. Egli, all'inizio di ogni incontro, spiegherà in chiaro questa regola al giocatore. Durante la partita egli cercherà di spingere quest'ultimo a intrattenere un discorso/conversazione con lui; in caso CEA-036-B dovesse vincere o concludere qualsiasi discussione a suo favore, l'evento d'espulsione verrà manifestato. Nel caso contrario in cui CEA-036-B iniziasse una discussione e la dovesse perdere, l'evento di vincita verrà manifestato.
Dopo l'espulsione per perdita è solito notare sul giocatore un forte sentimento negativo nei confronti del giocatore. Esso sarà spesso deluso o frustrato dall'esito della partita, ed è osservato, come statistica dei giocatori, che un ripetuto numero di partite giocate immediatamente dopo la prima tende a peggiorare il loro stato d'animo.
I giochi tendono a variare tra strategici, giochi di società, giochi da carte e giochi di probabilità. Quest'ultimi sono riconosciuti come i più difficili da giocare; non per la loro complessità, ma perché si è osservato che CEA-036-B possiede l'abilità di controllare anche l'esito di eventi casuali all'interno della sua dimensione. Questo può essere menzionato come gioco sporco all'anomalia, ma è spesso un metodo inaffidabile per garantire una vincita.
Esiste solo un caso registrato di vittoria contro CEA-036-B, performato da Dr. Yin, durante una partita di Mahjong, sotto compimento della seconda condizione.
In caso di vittoria; il giocatore verrà espulso da CEA-036 e manifesterà un completo e costante senso di pace interiore; notabilmente, Dr. Yin descrive: "[…] una profonda sensazione di soddisfazione; privo di ogni pensiero, privo di ogni orgoglio".
Aggiunte:
Addendum 036-A: Ritrovamento
CEA-036 venne ritrovato da un ricercatore all'interno della propria città natale in un negozio di giocattoli. L'oggetto non aveva una codice a barre, né un prezzo registrato. Il proprietario del negozio negò di averlo mai messo in esposizione né di averlo mai usato per fini personali. Egli rinunciò alla proprietà dell'articolo e lo donò al ricercatore, che lo consegnò di sua volta alla CEA.
Il nome del ricercatore rimarrà anonimo sotto sua richiesta per tutte le versioni di questo articolo di autorizzazione gamma o inferiore. Dr. Isa
Log 036-1: Primo contatto
Dr. Yin entra all'interno di CEA-036 con un taccuino personale e stende la prima formale definizione di CEA-036-B e i suoi intorni. Durante questo periodo, Dr. Yin apprende dall'anomalia le condizioni di vittoria ed accetta di partecipare.
CEA-036-B: "Oggi giocheremo a un gioco di carte. Useremo quelle inglesi. Le regole sono semplici: ogni giocatore pescherà all'inizio cinque carte. A turni, dovremmo chiamare una carta dalla mano dell'avversario; se l'avversario possiede quella carta, la giocherà sul tavolo. Se no: il turno passerà a lui. Il gioco finisce quando l'avversario non avrà più carte da giocare. È chiaro?"
Dr. Yin: "Sì, è tutto chiaro"
CEA-036-B si china leggermente sul tavolo. Il mazzo di carte viene mischiato da sé e cinque carte levitano coperte verso i rispettivi giocatori. Dr. Yin prende riluttante le carte: dieci di cuori, fante di cuori, regina di cuori, re di cuori e asso di cuori.
CEA-036-B: Alla destra del mazziere.
Dr. Yin: "Asso di picche…"
CEA-036-B: "Quattro di fiori…"
Dr. Yin: "due di picche"
CEA-036-B mette la propria carta sul tavolo e la scopre: due di picche
Dr. Yin: "Questo vuol dire che tocca ancora a me, giusto?"
CEA-036-B: "Credevo avessi capito le regole."
Dr. Yin: "Non hai specificato se dopo aver giocato la carte potessi continuare."
CEA-036-B: "A turni, dovremmo chiamare una carta dalla mano dell'avversario; se l'avversario possiede quella carta, la giocherà sul tavolo. Se no: il turno passerà a lui. "
Dr. Yin: "Oh…"
CEA-036-B: "Pensavo di esser stato chiaro."
Dr. Yin: "È tua responsabilità assicurarsi che tutti i giocatori abbiano capito le regole."
CEA-036-B: "Mi pare di averti chiesto se avessi capito."
Dr. Yin: "…Sì; ma era solo una domanda di conferma."
CEA-036-B: "Allora gioca…"
Dr. Yin: "Tre di picche."
CEA-036-B: "Asso di cuori."
titubante, Dr. Yin scopre dalla sua mano una carte: asso di cuori.
CEA-036-B: "Hai mai giocato a poker?"
Dr. Yin: "Sono familiare con le regole del poker."
CEA-036-B: "Ti piacerebbe un giorno fare una partita?"
Dr. Yin: "…Se ho tempo libero."
CEA-036-B: "Due di cuori.."
Dietro a CEA-036-B gli arredi della stanza cambiarono. Un imponente armadio a ante vetrate risiedeva ora dietro di lui. Dr. Yin fu rapido a notarlo; discretamente, cercò di trarre vantaggio del riflesso delle porta dell'immobile…
Dr. Yin: "Due di fiori!"
CEA-036-B: "Sei sorprendentemente bravo a questo…"
CEA-036-B scoprì una carta dalla sua mano: due di fiori
CEA-036-B: "Hai già giocato prima d'ora?"
Dr. Yin: "È la prima volta che gioco questa variante."
CEA-036-B: "Curioso…"
Dr. Yin non riuscì a vedere ulteriori carte tramite l'armadio. Rimase un secondo in silenzio e intentò a indovinare.
Dr. Yin: "…Re di cuori!"
CEA-036-B: "…Mmh… interessante strategia. Perché urli le tue chiamate?
Dr. Yin: "Sono solo un po' nervoso."
CEA-036-B: "Si vede."
CEA-036-B sbatté periodicamente le unghie contro il tavolo. Per poi indicare esattamente la mia carta
CEA-036-B: "Re di cuori."
Dr. Yin posò la propria carta sul tavolo, scoperta: re di cuori.
Dr. Yin: "…Come?"
CEA-036-B ridacchia tra sé e sé
CEA-036-B: "Ho giocato a questo gioco più tempo rispetto a lei. È solo naturale. "Dr. Yin: "Ma…"
CEA-036-B: "Regina di Cuori…"
Dr. Yin gettò la propria carta sul tavolo, quasi per rabbia: regina di cuori
CEA-036-B: "Dieci di cuori…"
Dr. Yin: "Ok, non è possibile."
CEA-036-B: "Cosa non è possibile?"
Dr. Yin posa il proprio dieci di cuori sul tavolo, scoperto.
Dr. Yin: "Tre carte di fila. È impossibile."
CEA-036-B: "Ritengo che sia più improbabile che impossibile."
Dr. Yin: "Be'… si ma sei d'accordo con me che è estremamente improba-"
CEA-036-B: "Quindi ho ragione?"
Dr. Yin: "Be', sì, ovviamente, ma non è il punto-"
CEA-036-B posò le proprie carte, faccia coperta verso il tavolo, e giunse le proprie mani
CEA-036-B: Hai perso.
Dr. Yin: "Huh!?"
CEA-036-B: "Non è impossibile. È solo improbabile. Hai accidentalmente perso una discussione."
Dr. Yin: "Ma ero d'accordo con te!"
CEA-036-B: "Sei entrato con una preposizione… hai discusso con me e hai cambiato idea."
Dr. Yin: "Non è così che funziona!"
CEA-036-B: "Signore… lei è libero di partecipare come di non partecipare al gioco. Ma non è vincerlo il difficile. È tutto solo una distrazione; rimanga attento a ciò che dice e la ricompenserò abbondantemente."
Dr. Yin si girò furioso in giro, fino a quando i suoi occhi non si incrociarono con la visione di uno specchio, ovale, strategicamente posizionato qualche metro dietro di lui. Giurò e rigiurò di non averlo visto appena entrato.
Dr. Yin: "Tu! Tu hai imbrogliato!"
CEA-036-B alzò le mani e scosse le spalle
CEA-036-B: "Mi hai preso…"
Dr. Yin: "Questo vuol dire che ho vinto a tavolino, no!?"
CEA-036-B: "Il gioco è già finito signore."
Dr. Yin rimase fermo, rancoroso e ribollente di rabbia
CEA-036-B: "Non ti scaldare troppo signore… avrà sempre un'altra possibilità."
Dr. Yin non rispose.
CEA-036-B: "Grazie per aver giocato con me".
Dr. Yin venne espulso da CEA-036. Iracondo, non volle parlare con nessuno quel giorno. Per un periodo considerò abbandonare il lavoro sull'anomalia; ma spinse oltre il proprio ego, e pubblico numerosi log di tentativi dove si confrontava contro CEA-036-B, ancora ed ancora ed ancora.
Log 036-05: Primi tentativi di interrogatorio.
Dr. Yin entra all'interno di CEA-036. L'anomalia spiega le condizioni di vincita e le regole del gioco. Iniziano a giocare, e il dottore prova a raccogliere informazioni riguardo l'anomalia:
Dr. Yin: "mi sono accorto che non ti ho mai chiesto il tuo nome."
CEA-036-B: "Be'… è vero."
Dr. Yin: "Ho ragione, questo non vuol dire che ho vinto una discussione?"
CEA-036-B: "Una discussione deve iniziare con una tesi di base. La conversazione è vinta quando l'altra persona convince l'avversario di cambiare la propria ipotesi. In questo caso, non è una conversazione vinta perché manca di ipotesi: non mi hai mai chiesto il nome, e questo è un fatto."
Dr. Yin: "Capisco… scusami per la domanda, non era molto professionale da parte mia."
CEA-036-B: "Non ti preoccupare."
Dr. Yin: "Come ti posso chiamare?"
CEA-036-B: "Non ho realmente un nome… mi hanno chiamato il diavolo una volta…"
Dr. Yin: "Ti identifichi con questo titolo?"
CEA-036-B: "No, non realmente."
Dr. Yin: "Come ti posso chiamare allora?"
CEA-036-B: "Mi hanno anche chiamato Ozia…"
Dr. Yin: "Va bene se ti chiamo così?"
CEA-036-B: "Non mi offende."
Dr. Yin: "Eccellente. Hai menzionato che qualcuno ti chiamava… nomi in passato. Chi erano?"
CEA-036-B: "Ooh, un po' di tutti a dire il vero, maggior parte scienziati, ricercatori, dottori, ingegneri… "
Dr. Yin: "Tutti civili!?"
CEA-036-B: "Questo non te lo so dire…"
Dr. Yin: "Dannazione…"
I due giocarono per un paio di minuti in più, in silenzio
Dr. Yin: "Quali sono le tue origini?"
**CEA-036-B: "È una lunga storia, non abbiamo tempo per finirla."
Dr. Yin: "Si figuri, ho tutto il che vuole. "
CEA-036-B indicò la clessidra a lato di Dr. Yin, componente integrante del gioco.
Dr. Yin: "Oh…"
CEA-036-B: "È stato un piacere giocare con lei."
Log 036-06: Proseguo del primo tentativo di interrogatorio
CEA-036-B informò una volta ancora Dr. Yin delle condizioni di vittorie e delle regole del gioco. Dopo un paio di minuti, il dottore riprovò a interrogare l'anomalia:
Dr. Yin: "Ok… abbiamo adesso tempo per parlare delle tue origini?"
CEA-036-B: "Mmh… dipende. Possiamo comunque provarci."
Dr. Yin: "Va bene allora… possiede lei dei genitori?"
CEA-036-B: "No, non penso."
Dr. Yin: "Come è originato quindi?"
CEA-036-B: "Penso che… un giorno sono semplicemente apparso qui."
Dr. Yin: "In che senso 'apparso'?"
CEA-036-B: "Sinceramente non è molto chiaro… e non mi interessa sapere come funziona. So che c'era un punto tra cui non ero esattamente cosciente… ero vivo: ma non sensiente e poi: click. All'improvviso sapevo dov'ero e cosa dovevo fare."
Dr. Yin: "Hai qualche ricordo di quel periodo?"
CEA-036-B: "In effetti sì… mi ricordo che questo posto era leggermente diverso. Mi ricordo che alle origini non ero esattamente 'in controllo' di questo posto. Un tempo questa stanza era molto più ampia; forse addirittura infinita. Ma sono ricordi troppo distanti…"
Dr. Yin: "Quanto distanti?"
CEA-036-B: "Il mio tempo passa diversamente dal vostro. Non saprei dire con esattezza; e non penso vi possa essere di grande aiuto."
Dr. Yin: "Capisco…"
Dr. Yin, non essendo in grado di proporre altre domande al merito, continuò la partita. Terminando, inevitabilmente, in una perdita.
Log 036-027: Fratellanza
Dr. Yin: "E poi cos'è successo?"
CEA-036-B: "Non l'ho mai più rivisto. Penso sia tornato a lamentarsi con sua moglie…"
Dr. Yin: "Non era bloccato al lavoro?"
CEA-036-B: "Probabilmente; ma se giovava con me, di sicuro non lavorava. Avrà preso il suo cellulare e avrà chiama-"
Dr. Yin: "A proposito, non ho mai provato a usare il telefono qui!"
CEA-036-B: "Non ti scomodare, non prende nulla qui."
Dr. Yin: "A causa delle vostre abilità anomale?"
CEA-036-B: "Tutto quello che vedi intorno a te è quello che esiste in questa dimensione. Non esistendo ricevitori né trasmettitori; nessun segnale può uscire o entrare questa stanza"
Dr. Yin: "È un peccato… Ho una domanda: puoi, non so, per puro caso ignorare il fatto che ho perso una discussione?"
CEA-036-B: "Be', certo, non sono obbligato a farti perdere immediatamente. Posso però dirti che hai perso la discussione in un secondo momento."
Dr. Yin: "E cacciarmi prima della mia eventuale vincita…"
CEA-036-B: "Per mettere sale nella ferita: sì."
Dr. Yin: "Qualcuno ha mai vinto uno dei tuoi giochi?"
CEA-036-B: "No."
Dr. Yin: "Meraviglioso…"
CEA-036-B fece apparire un paio di calici alcolici al cospetto di entrambi.
CEA-036-B: "Non abbatterti d'animo; anche se perdessi, puoi sempre ritentare di nuovo."
Dr. Yin: "E per te? Non è pesante dover giocare ogni volta con qualcuno contro la tua volontà?"
CEA-036-B: "Non essere ridicolo, è sempre un piacere giocare con lei."
Log 036-041: Sfiorata.
Dr. Yin: …
CEA-036-B: "Nervoso?"
Dr. Yin: "Hai alterato la posizione dei pezzi."
CEA-036-B: "No."
Dr. Yin: "Pesco una carta."
Dr. Yin estratte la carta dal mazzo, trascinandola sul tavolo verso di sé. La piegò leggermente per vederne il tipo, e la lasciò coperta sul tavolo.
Dr. Yin: "Hai visto cosa ho pescato."
CEA-036-B: "No"
Dr. Yin: "Sposto la torre di uno."
//Dr. Yin muove la pedina in opposizione alla torre del suo avversario. //
CEA-036-B: "Sei cosciente che il mio arciere può attaccare la tua torre?"
Dr. Yin: "Fallo."
CEA-036-B ridacchio, e sbatté la propria mano contro il tavolo, ben contento
CEA-036-B: "Eccellente, dottore!"
CEA-036-B mosse il proprio arciere di due caselle; minacciando direttamente il re di Dr. Yin
Dr. Yin usa una carta dalla propria mano
Dr. Yin: "Regale concessione: il prossimo turno nasce un erede…"
CEA-036-B: Tu perdi comunque un re. Arciere attacca A6…
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Beta
Denominazione: CEA-034
Classificazione: Rossa ⚫️⚫️⚫️
Struttura di contenimento: Sede Plutone
Supervisore: Dr. Isa
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-034 dev'essere contenuto all'interno di una cassaforte a combinazione numerica. Il codice necessario per il suo prelievo dev'essere posseduto unicamente da Dr. Isa e superiori. Se non sotto autorizzazione diretta da uno di quest'ultimi, la rimozione dell'anomalia dal suo contenitore è severamente punibile; nessun membro del personale non sopra citato è autorizzato a risiedere a meno di 5 metri dall'anomalia.
Procedure in caso di CE:
È attualmente sconosciuto un modo diretto su come ricontenere gli effetti di CEA-034; più casi sono stati teorizzati:
- CEA-034-B non viene consumato: è il caso più semplice. Il personale di prima difesa dovrà rintracciare l'anomalia o sottrarla dal soggetto portatore. Forza letale è autorizzata.
- CEA-034-B viene consumato: in questo caso, il danno è già stato inflitto. Il personale dovrà abbattere l'usuario di CEA-034 ed evacuare il sito con massima priorità. Inoltre, in base all'evolversi della gravità della situazione, una UAM dovrà essere selezionata per intervenire in loco il più velocemente possibile. In ogni caso, 124 classe Omega dovranno essere esposti all'usuario di '034 con ordine di ascoltare qualsiasi cosa l'usuario di CEA-034-B dica nella speranza di scatenare l'evento: "Colle Golgota".
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-034 è una pisside, principalmente composta da materiali preziosi5, usata per contenere e trasportare 11 esemplari di CEA-034-B.
Quest'ultime prendono la forma di comuni ostie consacrate, di piccolo spessore, e 5 cm in diametro.
A lato del contenitore vi sono incise le parole: "Illumina te ad Deum Dominum nostrum"; esse vi sono state carvate con un qualche oggetto affilato di origine sconosciuta.
Abilità anomale:
Note prima della lettura:
Data la mancata autorizzazione fornita per effettuare test; il seguente blocco di abilità anomale potrebbe non essere accurato e non rispecchiare le vere capacità dell'anomalia. Ciò che viene ora descritto sono solo una stima delle sue abilità in base a cosa osservato durante il ritrovamento e dai tentativi dell'associazione di interagirvi in modo sicuro.
CEA-034, nonostante composto da materiali compresi e conosciuti, possiede una resistenza di molto superiore rispetto al normale. Ogni tentativo di distruzione del contenitore è stato invano.
CEA-034-B sono, d'altra parte, fragili e ingeribili. Nonostante ciò, la loro distruzione tramite mezzi convenzionali risulta nella loro ricomparsa nella pisside completamente rigenerati. A causa della natura dell'anomalia, e il suo rapporto con il numero 12, si teorizza che il loro consumo orale non ne causi la loro rigenerazione. Non si faranno test per confermarlo.
CEA-034-B è un'ostia consumabile da un soggetto; in questo articolo identificato come "usuario".
Una volta consumata, quest'ultimo otterrà una serie di abilità e caratteristiche immediatamente dopo la sua assunzione:
Il primo sintomo è una forte luce bianca emanante dal corpo dell'usuario; questa uscente maggiormente dalla propria bocca e dai propri occhi. La luce è descritta come calda e intensa sotto diretta esposizione.
Il secondo sintomo è un immediata ma lenta capacità di levitazione. Il corpo dell'usuario sarà capace di ascendere da terra senza un'altezza limite ben definita; non è chiaro se il soggetto sia in grado o meno di controllare il proprio volo.
Il terzo sintomo è puramente speculativo. Esiste la seria probabilità che l'usuario di CEA-034-B, al consumarlo, assuma completa (o profonda) conoscenza di ogni branchia sotto il cristianesimo. Alcuni sostengono che questa abilità si limiti solo al cattolicesimo; come supervisore, ritenevo fosse comunque utile menzionare questo aspetto nonostante la sua scarsa verificabilità.
L'usuario, oltre ai sintomi precedentemente descritti, otterrà le seguenti abilità:
- Elevata se non completa resistenza al danno fisico: nonostante i danni siano presenti e significativi, l'usuario non sembra essere affetto da essi. Non è chiaro se questo implichi la sua immortalità durante gli effetti di CEA-034-B, oppure se esista uno stato di deterioramento fisico tale da garantire il suo abbattimento.
- Uso dei fasci di luce: l'usuario è capace di incanalare e scagliare raggi di luce bianca direttamente dalle sue mani. Se esposti prolungamente al fascio luminoso, la vittima sentirà un forte e graduale senso di devozione e ossessione religiosa verso l'usuario; inducendo la vittima a manifestare atti di preghiera verso la sua figura e spingendola ad esporsi sempre più alla luce da egli emanata. Una conseguenza indiretta di ciò è l'impulso, da parte della vittima, di seguire eventuali ordini impartiti dall'usuario. Questa abilità può essere resistita; ma prolungata esposizione al raggio di luce provocherà dalle lievi alle forti bruciature sulla parte del corpo interessata.
- Uso della parola: non è chiaro se questa abilità sia usata intenzionalmente o se l'usuario sia costretto a manifestarla. Il soggetto possiede l'abilità, col proprio parlato, di persuadere e attrarre le persone verso il suo proprio fascio di luce. Se, a causa del proprio parlato riuscisse nel suo intento, la vittima verrebbe elevata da terra, con le mani giunte in preghiera, e di sua propria volontà seguirebbe gli ordini imposti dall'usuario. Inoltre all'ereditata capacità di fluttuare, la vittima sarà da allora dotata di una elevata resistenza fisica, simile ma inferiore rispetto quella dell'usuario6; seguita da una simile capacità di eludere le proprie vittime col parlato. Il dialogo proposto dalle vittime è meno convincente di quello dell'usuario; le vittime possono solo aumentare il numero di sottomessi a quest'ultimo e non possono sottometterle a se stesse.
L'usuario può avere fino a un numero non definito di devoti (persone sottomesse tramite l'uso di fasci di luce); ma può solo avere fino a 12 testimoni (persone sottomesse all'abilità del parlato) prima del raggiungimento dell'evento: nome in codice: "Colle Golgota".
Il dodicesimo testimone si eleverà da terra e si unirà agli altri 11. Tutti procederanno poi a riunirsi intorno all'usuario mentre egli si eleverà sopra di loro. Quest'ultimo, allargherà le braccia e chinerà il capo all'indietro guardando verso il cielo; visibili segni di stigmate compariranno da allora sul suo corpo, compresi i marchi della corona di spine. I testimoni si avvicineranno all'usuario e lo sosterranno in aria per un breve periodo7. Finito l'evento, ogni testimone cadrà a terra privo di ogni potere; l'usuario rimarrà per qualche secondo fissato in aria, testa china, braccia spalancate e un piede sopra il collo dell'altro. Quest'ultimo procederà velocemente a scomporsi in piccoli pezzi di luce, per poi svanire completamente.
Ogni vittima dell'usuario da allora riprenderà i propri sensi. Se quest'ultima, però, ha sofferto danni troppo gravi durante l'evento essa non sarà in grado di sopravvivere la perdita dei propri poteri, e morirà sul posto.
Aggiunte:
Addendum 034-A: Ritrovamento
Il ritrovamento di CEA-034 è suddiviso in più macroargomenti, ognuno da studiare separatamente. È bene ricordare che la ricostruzione degli eventi è il risultato di studi su testimonianze, teorie e conclusioni logiche razionali8.
Per il bene dell'articolo, di seguito viene enunciato un riassunto conciso degli avvenimenti.CEA-034 venne esposto per la prima volta nella città di ██████ da un prete locale durante la celebrazione della santa messa. Prima della comunione, il prete mostrò alla folla di fedeli l'ostia consacrata e consumò un'istanza di CEA-034-B. I suoi effetti divennero immediatamente evidenti; durante l'incidente, ogni uscita dallo stabile venne bloccata da membri esterni non rintracciabili. Il risultato fu un severo panico tra i presenti.
La CEA, tramite un agente in loco, venne rapidamente allertata dell'evento e inviò la UAM "Among You" per contenere la situazione. Durante questo periodo, le comunicazioni con l'agente sul posto vennero interrotte.
Seguì un lungo periodo di incertezza riguardo gli eventi accaduti tra il dispiegamento della squadra e il suo effettivo arrivo.
La UAM, una volta giunta sul posto, incontrò una seconda squadra armata, da qui in avanti definita nell'articolo come "opposizione", non affiliata con l'associazione.
Quest’ultima aveva come obiettivo anch’essa il contenimento dell’anomalia; tuttavia, appariva maggiormente concentrata sulla gestione dei cittadini.L’Among You si trovò davanti alla difficile decisione di collaborare con l’opposizione o abbandonare l’area. La squadra decise di collaborare, con l’obiettivo di limitare al massimo l’esposizione pubblica dell’anomalia e riuscire a contenere CEA-034. Nonostante collaborative, entrambe le squadre mantenerono la massima discrezione l'una verso l'altra; minime9 informazioni riguardo le rispettive fazioni venne trapelata.
L'incidente si concluse con la manifestazione dell'evento "Colle Golgota" all'interno della chiesa. Si generò immediatamente una significativa tensione tra le due squadre militari; tuttavia, ulteriori scontri vennero ritenuti non necessari.
L’opposizione fu in grado, tramite l’uso di strumenti ancora oggetto di indagine, di generare un potente effetto amnestico nell’area. Contenendo efficacemente la diffusione dell'evento nelle notizie.
Approfittando del grande impegno dell’opposizione nella gestione civile, la squadra UAM fu in grado di rintracciare CEA-034 e portarlo in sede.
Addendum 034-B: L'opposizione
La presenza di una possibile organizzazione armata nella zona è fonte di preoccupazione per il personale della CEA. Poche informazioni sono state raccolte su di essa, ma è possibile trarre alcune conclusioni in base a quanto osservato durante l'avvenimento.
Durante il ritrovamento, le squadre dell'opposizione vennero osservate mentre spargevano dell’"incenso" tramite l’uso di un turibolo. Dati gli effetti mnestici osservati sul personale esposto alla suddetta sostanza, si ipotizza che possa esistere un collegamento tra i due eventi. Non essendo però in grado di identificare la sostanza utilizzata, né riuscendo a spiegare un valido motivo razionale per giustificare l’uso di un turibolo come mezzo di diffusione, vari membri del personale sono stati spinti a concludere che l’opposizione sia un’organizzazione di natura anomala. Conclusione ulteriormente supportata dal loro coinvolgimento e dalla familiarità con il mondo anomalo dimostrati sul posto.
Addendum 034-C: La squadra UAM "Among You"
Nonostante il loro intervento, il contributo nel contenimento dell’anomalia fu scarso. La squadra si rivelò sostanzialmente inefficace nel sostenere un’operazione militare prolungata di tale scala all’interno della città. Tale risultato fu dovuto a lunghi tempi di schieramento, lente risposte ai superiori, mancata coesione interna, generale disorganizzazione del personale e casi isolati di negligenza. L’efficacia dell’operazione fu ulteriormente compromessa dal desiderio della squadra di mantenere un basso profilo durante l’incontro, al fine di minimizzare l’esposizione di informazioni sulla CEA nei confronti dell’opposizione. La squadra UAM intervenne in ritardo rispetto alla manifestazione dell’anomalia, e il suo successo fu dovuto principalmente al fatto che la maggior parte del lavoro, così come delle perdite subite, fu svolta e sostenuta dall’opposizione sul posto.
Addendum 034-D: Il Prete
Il prete identificato come usuario non è stato ancora identificato al momento della scrittura. Personalmente non ritengo sia un compito impossibile da portare a termine. Informazioni aggiuntive sono state rivelate sopra il suo comportamento durante la messa. Il prete, durante gli effetti di CEA-034-B, fu osservato "sapere molto sulla bibbia". Questo è tutto quello che abbiamo…
Arrivai, accolto da una luce celeste e avvolgente.
Un fiume scaturiva da Eden per irrigare il giardino e da lì si divideva in quattro rami…
Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di albero, belli a vedersi e buoni da mangiare; al centro vi erano l’albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male.
Mi sentii in pace quando udii la voce del Signore che camminava tra gli alberi, nel fresco del giorno.
Dio vide tutto ciò che aveva creato, ed ecco, era cosa molto buona.
Egli asciugò ogni lacrima dai miei occhi: non ci sarà più morte, né lutto, né lamento, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
E mentre io beato gioivo alla vista di Dio nostro signore, mi travolse il più grande lamento.
Velocemente mi girai in panico in cerca di conferma.
Ero solo. Il cielo era vuoto. Nessun angelo; nessun'anima.
Mi voltai verso mio Dio altissimo e eterno.
Lui pianse.
Tocccai il mio capo, cercavo le mie ali.
Sentivo la mia carne respirare.
Vidi la figura di me dinanzi crollare in una statua di sale.
"Dove sono?".
Luca 1:19-20
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Delta
Denominazione: CEA-034
Classificazione: Verde ⚫️⚫️⚫️
Struttura di contenimento: Sede Plutone
Supervisore: Drs. Ato
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
(Procedure per contenere il CEA)
Procedure in caso di CE:
CEA-034 non è capace di rompere contenimento.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-034 è un mazzo di 12 rose10, dal gambo lungo, ognuna di uguale dimensione, forma, e condizioni.
Il mazzo in questione è legato da un nastro regalo con un fiocco debolmente stretto; assieme ad esso una nota, scritta in Serbo, contenente il seguente testo tradotto:
Importante: per favore, utilizzare le rose solamente con una persona alla volta. È consigliato l'uso posteriore ad una relazione già formata; l'uso su rapporti di amicizia è lasciata a discrezione dell'usuario. Rompere i termini di contratto poterà a risultati indesiderati.
Abilità anomale:
CEA-034 è composto singolarmente da gruppi di rose, denominate da ora CEA-034-A. Queste manifestano le proprie caratteristiche anomale durante una diretta dichiarazione amorosa tra due parti. Una volta instaurato il precedente scenario, il destinatario inizierà a presentare sintomi di immediato innamoramento; assieme a tutte le loro caratteristiche attrattive (euforia, pensieri constanti, desiderio di stare in sua compagnia ecc.) verso l'usuario.
Nonostante l'efficacia del suo effetto, la vittima può resisterlo con diversi gradi di successo. Durante i nostri primi test con coppie già in una relazione, CEA-034-A ha offerto un risultato positivo ed accettato da entrambi i membri coinvolti, nettamente migliorando la dinamica della relazione.
Nei casi in cui due estranei si confrontassero sotto gli effetti dell'anomalia, da parte della vittima si presentarono sintomi legati a uno stato d'animo severamente più deteriorato: sentimenti di confusione, paranoie, e anche casi di ripulsione. Generalmente, gli effetti di CEA-034-A erano presenti, ma la vittima era travolta da sentimenti molto più forti al momento della confrontazione.
"Non so niente di quella donna, non è neanche il mio tipo… fatelo smettere!"
Nel caso di una amicizia già formata tra i due individui, i casi variano tra il primo e il secondo proposto fin ora.
L'effetto imposto dall'anomalia può venir annullato solo dopo un periodo di allontanamento tra i due individui. Il tempo varia da soggetto in soggetto.
CEA-034-A, una volta venir usata, appassirà velocemente fino a disintegrarsi. I rimanenti non possiederanno ulteriori abilità anomale.
Le rose possiedono l'ulteriore abilità anomala di essere particolarmente resistenti prima del loro utilizzo; difficili da distruggere11, ma possedendo tutte le altre normali caratteristiche fisiche di una rosa.
L'area di effetto di CEA-034-A è di approssimativamente 10 metri in tutte le direzioni; l'usuario non deve necessariamente essere in grado di vedere la vittima durante la dichiarazione. L'effetto si è manifestato su qualsiasi soggetto indifferentemente dal loro orientamento sessuale o età; le abilità anomale non sono12 testate su minori di età o animali per motivi etici.
Aggiunte:
Addendum 034-A: Ritrovamento
Attenzione:
La seguente anomalia non è più contenuta all'interno della Sede Saturno; essa risiede seppellita all'interno della foresta locale ed è ora classificata come elemento non anomalo. Il seguente documento ha la funzione di riportare informazioni utili su CEA-023 prima, dopo. e durante il suo decesso.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Epsilon
Denominazione: CEA-023
Classificazione: Verde ⚫️⚫️⚫️13
Struttura di contenimento: Sede Saturno
Supervisore: Drs. Rea14
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-023 dev'essere confinato in una cella di contenimento per umanoidi standard dotato di equipaggiamento parafarmaceutico.
Procedure in caso di CE:
Non sono previste procedure in caso di CE.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-023 si presenta come un umanoide comune, alto 1.90 metri di altezza, di razza caucasica, con tratti facciali non ben definiti.
La principale caratteristica dell'anomalia, fin dall'inizio del suo contenimento, è uno stato medico precario: con forti disabilità non solo nell'ambito della medicina interna15, ma presenti anche a livello dell'epidermide con forti disabilità motorie.
Data l'autorizzazione del documento; non ritengo sia necessario espandersi sulla descrizione medica puntuale delle condizioni di CEA-023. Il documento esiste ed è presente tra gli archivi in loco al sito. Nonostante ciò, essendo questa una descrizione fisica dell'anomalia, sono comunque obbligata a fornire informazioni superficiali riguardo il suo profilo medico:
Non ero presente durante il suo ritrovamento, però sono stata sul suo caso dal momento del suo ingresso al sito. Era sporco, rancido ed emanava un odore ripugnante: lo portammo subito in base medica per un maggiore esame. Verso la parte superiore del corpo venne registrata una temperatura corporea superiore ai 40 °C; non misuriamo la parte inferiore del corpo data la mancanza di tempo, però durante l'operazione fummo costretti a levargli i vestiti per ragioni igieniche. Fui io una degli incaricati, fu uno dei miei primi contatti con la sua pelle: dalla vita in giù era un blocco di ghiaccio; la pelle era rigida e fragile al tatto.
Quest'ultima era divisa in piccoli blocchi di tessuto uniti tra loro con ago e filo… alcune porzioni sono state unite con graffette mentre altre rimangono pendenti dal corpo dell'anomalia.
Il soggetto spesso soffriva di spasmi incontrollati; durante l'operazione dovemmo chiamare più guardie con lo scopo di tenerlo fermo. Durante la prima ora, il corpo è stato soggetto a numerose dosi di antibiotici, tranquillanti, anestetici, e altri medicinali. Nonostante la condizione della sua pelle, non vi erano severe perdite di sangue o di ulteriori tessuti. Nei primi momenti di coscienza, CEA-023 era lucido e responsivo nei confronti dei dottori. Il volto dell'anomalia era irregolare: partendo dal cuoio capelluto, ogni capello era stato infilato a forza all'interno dello scalpo, gli occhi erano posizionati sul volto in modo asimmetrico; essi risiedevano separati ai due lati del viso; il naso era regolare, ma la bocca presentava due labbra nettamente diverse l'una dall'altra: una di essere riposava sul labbro superiore, mentre l'ultima, più magra della precedente, giaceva sul labbro superiore. Una veloce analisi dentale rivelò un assetto dentale in severe condizioni: i denti sembravano posti dentro la bocca senza un senso alcuno; teorie ancora discutono se la loro formazione fu naturale o di natura artificiale.
Durante il prosieguo dell'operazione, si scoprì un severo danno al sistema immunitario di CEA-023 ed altri sintomi in comune con CEA-016. Esperti vennero chiamati in urgenza dal Campo Venere per aiutare con il ricovero.
Il sistema nervoso di CEA-023 era anch'esso in pessime condizioni; anche se impossibile derivare la principale causa, risposte a stimuli cessarono dopo i primi interventi chirurgici a corpo chiuso; la principale causa potrebbe essere o un altro effetto anomalo del CEA stesso, o una eccessiva risposta alle dosi a lui amministrate.
CEA-023 fu contenuto all'interno della sede saturno per una settimana.
Dopo il decesso; io ed un gruppo di ricercatori iniziammo ad effettuare l'autopsia:
Dr. Red venne convocato per le sue conoscenze sopra il caso di CEA-016.
Durante la prima analisi, venne scoperto l'organizzazione del sistema circolatorio dell'anomalia; nonostante i nostri interventi, era ovvio denotare l'ordine in cui vene, arterie e capillari sono stati disposti: ognuno di questi in file parallele e ordinate; come commentato da un dottore al momento della scoperta: "È come osservare la mappa della metro…".
Dr. Red segnala di aver visto il cuore effettuare un battito post mortem durante l'autopsia. Quest'ultimo risulta un cuore regolare, a parte per alcune… "modifiche";
No, sapete cosa? Parliamo di queste modifiche.
Solo in alcune parti del corpo della vittima… tra cui gli organi… cuore compreso… vi erano inseriti piccoli, insignificanti pezzi di metallo involti in un liquido nero tutt'ora di origine incerta. Suddetti componenti formavano pezzi di piccoli complessi meccanici incastrati tra un arto e l'altro; alcuni di questi riportavano segni di infezione attorno all'area interessata. Santo cielo… alcuni di questi presentavano segni di erosione; non sono un meccanico, ma è la prima volta che vedo dei tessuti interni lacerati per via di un macchinario. Ovviamente non potevamo fare niente; come avremmo potuto aprirlo in questo condizioni? Tutto il complesso collassò al primo taglio di bisturi; non c'era niente di meglio che avremmo potuto fare, nessun dottore avrebbe potuto fare di meglio. La sua morte non è colpa dei dottori.
Dr. Vio venne convocato per le sue conoscenze sopra componenti meccaniche.
Venne successivamente confermato che… sorprendentemente… non abbiamo idea di come il macchinario fu assemblato… di quale fu il suo scopo… o di che materiale fosse composto. Fu dichiarato che, anche con anticipata conoscenza dell'esistenza di questi macchinari, lo staff medico non avrebbe avuto nessuna idea di come trattare la sua condizione. L'impossibilità di muoverlo in una sala separata per una scansione fu, in questo senso, ulteriormente giustificata.
Non ci fu una chiara causa di morte; forse una serie di sintomi combinati.
Successivamente al giorno della morte di CEA-023, Dr. Red pubblicò un completo report sulla sua personale autopsia sul cuore del paziente; notoriamente, tra le sue scoperte, vi è riportato un sottile filamento di lucignolo bruciato, accompagnato da piccoli campioni di cera.
Nell'ultimo giorno prima della sepoltura, ci venne confermato dai superiori l'impossibilità di rintracciare geneticamente l'identità del paziente. Nonostante ciò, l'impronta genetica degli organi presenti all'interno è rintracciabile; ma ognuna di esse appartiene ad un individuo diverso. Legalmente, il paziente non è mai esistito.
Uscimmo uno alla volta dalla stanza; inseguiti dal solito persistente odore di carne putrefatta…
Prima di uscire, Dr. Vio ebbe l'idea di accendere una candela per sanare un po' l'aria.
Successivamente, Dr. Red fece il segno della croce, e uscì dalla stanza.
Feci lo stesso.
Abilità anomale:
CEA-023 possedette l'abilità anomala di sopravvivere sette giorni d'inferno.
Aggiunte:
Addendum 023-A: Ritrovamento
CEA-023 venne ritrovato vagabondo all'interno delle foreste locali della Sede Saturno. Nonostante varie contraddizioni tra i membri delle UAM, la versione maggiormente accettata della loro attività nella zona è stata ridotta a puro caso. Alcune fonti sostengono che fu CEA-023 a effettuare il primo contatto con lo squadrone, altre sostengono di averlo confrontato e contenuto loro stessi. Al di fuori della vera causa, CEA-023 venne identificato come elemento non ostile e trasportato verso la sede saturno. Durante il viaggio, nonostante l'atteggiamento amichevole e calmo dell'anomalia, un membro della squadra riuscì a effettuare una veloce analisi superficiale all'anomalia; fu solo a metà del viaggio che venne dichiarata l'emergenza medica, e la sua salute iniziò a peggiorare.
Un ulteriore fonte dichiara che fu CEA-023, all'interno della foresta, a raggiungere la squadra in cerca di aiuto. La mancata chiarezza delle informazioni è stata dichiarata causata da una cattiva organizzazione da parte della UAM o un effetto anomalo circondante CEA-023 stesso. Nessun segnale fu ricevuto dalla sede saturno che preannunciasse il suo arrivo. L'anomalia venne rapidamente trasportata in furgone; scortata dalla rimanente squadra UAM di turno. All'interno di questo furgone fu effettuato un breve ma difficile interrogatorio.
Log 023-1: 5 Minuti
UAM-1: "Guardami- Non ti distrarre, guardami-"
UAM-2: "Stai trascrivendo le-"
UAM-1: "Non c'è tempo! Guardam- Non prendermi in giro!
In sottofondo vi è un rumore di un veicolo in movimento; arbusti spezzati, movimenti di ruota a vuoto e balzi accidentali. La squadra è in movimento all'interno del furgone al momento della registrazione.
UAM-1: "Ho bisogno della tua identificazione; come ti chiami figliolo?"
CEA-023: "Ma-"
Una forte serie di impulsi respiratori sono udibili.
UAM-1: "Quante lettere sono!? Mostrami le dita, riesci a sentirmi?"
UAM-2: "Stiamo prendendo la strada sbagliata"
UAM-3: "La sede è a nord da questo punto"
UAM-2: "Ok, a non possiamo scalare una montagna con quattro ruot-"
UAM-1: "Ok, non importa il nome, qualcuno dei seguenti luoghi ti è familiare?"
UAM-2: "Stanno avendo fatica a inseguirci, cerca di andare sullo sterrato"
UAM-3: "La base non risponde, dì ai veicoli leggeri dì agli altri di abbandonarci, dobbiamo preparare l'arriv-"
UAM-1: "Aosta? No? Più a sud o a nord? Est? Villair? Più a sud…"
UAM-2: "Sta sanguinando!?"
UAM-1: "Non è sangue; non lo so! Più a sud o più a est!? "
CEA-023: "Cog- Cogne."
UAM-1: "Hai fatto la strada a piedi figliolo? Ok; senti dolore nella par-"
Un forte rumore metallico venne riprodotto
UAM-2: "Abbiamo tagliato!"
UAM-3: "Se ci stiamo ancora muovendo non è un problema!"
UAM-1: "Ci servono più bende! Dobbiamo stabilizzare il sedile!"
UAM-2: "Siamo in montagna! Non c'è niente da stabilizzare!"
Il tono di voce della prima UAM è ridotto a un leggero bisbiglio
UAM-1: "Non abbiamo molto tempo, sentimi chiaro e sentimi forte. Non so cosa tu stia pensando ma sei la cosa più preziosa che c'è in questo veicolo. Non mi importa se non ti fidi di noi o che idee hai; conta su una cosa. Noi non ti lasceremo morire! Tu oggi non morirai! Ogni volta che chiudi gli occhi immaginati la mia mano dall'altro lato perché se andiamo all'inferno assieme oggi è per tirarti fuori da lì! Ti porteremo in sede; lì troverai dottori specializzati a salvare gente come noi morti viventi! Assieme, io e te, troveremo qualunque entità ti abbia fatto questo, che sia Dio stesso, ma la troveremo! Ma ci serve il tuo aiuto! Mi serve sapere chi sei!"
CEA-023: "No- Non lo so."
UAM-1: "…Cos'è questo!?"
UAM-3: "Tutto ok là dietro!? Siamo quasi arrivati!"
UAM-1: "Mi serve più tempo! Leggete!"
UAM-2: "Cos'è questo?"UAM-1: "Ce l'aveva in tasca CEA-023"
UAM-2: "Che mer- e tu mi aspetti di leggerlo!? Che schifo…"
UAM-1: "Non mi importa di cos'è bagnato, è tutto quello che abbiamo!"
UAM-3: "Chiedigli cos'è!"
UAM-1: "Chi ti ha dato questo biglietto?"
UAM-3: "Cosa abbiamo!?"
UAM-2: "Un foglio di carta bagnato"
UAM-1: "Leggilo, imbecille!"
UAM-2: "<Ricordati, ricordati di me, sei Massimo; sei forte, ricordati, ricordati delle foreste, ricordati di non dimenticare; ricordati, di lui, ricordati i suoi occhiali, ricordati, tondi, ricordati, ricordati la crudeltà, ric->"
UAM-3: "Siamo arrivati!"
UAM-1: "Fuori! Fuori! Fuori!"
La riproduzione video fu bruscamente interrotta seguito dal forte stridio dei freni. Dopo la consegna della cassetta, ognuna delle UAM fu interrogata individualmente. Nonostante le loro versioni della storia coincidano, nessuna delle UAM ricorda l'esistenza del biglietto consegnato alla fine della missione, né la sua locazione. Nonostante ciò, la registrazione rimane l'unica prova evidente che il biglietto sia mai esistito. Questo comportamento è attualmente sotto studio; nel caso in cui il biglietto venga ufficialmente ricoverato, si prega di consegnarlo alle autorità superiori sotto il nome in codice "pettirosso".
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Epsilon
Denominazione: CEA-075
Classificazione: Verde ⚫️⚫️⚫️
Struttura di contenimento: Sede Plutone
Supervisore: Dr. Blu
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-034 non richiede strette misure di contenimento; nonostante ciò, la sua custodia è stata richiesta, e fornita, a Dr. Blu a tempo indeterminato. L'anomalia risiede tutt'ora nel suo studio sotto esame.
Procedure in caso di CE:
Nonostante non ci siano procedure in caso di CE riguardanti l'anomalia in sé, lo staff dietro lo studio di CEA-075 consiglia di procedere seguendo il seguente protocollo:
- Identificare il personale : lo staff dell'associazione dovrà essere classificato in base al tempo di contatto con l'anomalia e la propria conoscenza su di essa.
- Somministrazione di mnestici: lo staff con immediata esposizione all'anomalia verrà ritirato e sottoposto a una leggera dose di mnestici. Una volta effettuata una breve sezione in quarantena, lo staff verrà riassegnato presso una nuova posizione.
- Colloquio col personale: il personale rimanente dall'ultima operazione è stato escluso dalla somministrazione di mnestici; la loro conoscenza dell'anomalia è tale che la quantità di medicamento necessaria allo scopo causerebbe danni collaterali al personale interessato. Per aggirare il problema, ogni soggetto alla procedura dovrà essere informato separatamente dell'evento di CE. A ogni personale verrà richiesto di riservare segretezza sull'esistenza di tale anomalia e di seguire un corso mirato ad aiutare i membri dell'associazione a compire tale scopo.
Ci teniamo a riportare che la procedura non è obbligatoria; in base allo sviluppo degli eventi dopo la CE, invitiamo le autorità superiori a imporre le procedure o meno.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-075 è una pila di fogli, formato A4, stampato in una famiglia di font identificata come "Computer Modern". Il font è spesso riconducibile alla scrittura di un documento con programmi di tipo TEX; il documento è, molto probabilmente, uno stampato di un documento scientifico scritto in Overleaf LaTeX.
Informazioni riguardo il luogo, data, e autore sono state redatte dal documento; più soggetti sono stati menzionati al suo interno, ma la lunghezza dei caratteri varia rispetto al nome sotto il titolo di autore. Il documento segue fedelmente il linguaggio scientifico usato in documenti di ricerca di alto livello, senza nessun errore di formato o di intestazione16.
Il tono è fermo e costante; lo scopo della redazione del documento è ignoto, studio sopra il documento non ha rilevato nessuna informazione rilevante riguardo al suo autore; nonostante ciò, è apparente un suo fattore caratteristico: manca di fondamenti scientifici.
Il documento descrive una tesi di natura meccanica/energetica:
Il seguente studio descrive il procedimento più elementare di assemblaggio di una macchina alimentata indefinitamente. In questo; mi concentro sulla generazione perpetua del movimento armonico di un oggetto in una dimensione […]"
(Porzione dello stato dell'arte con cui inizia la tesi)
Lo scritto propone al lettore una serie di istruzioni per l'assemblaggio di una macchina, di piccole dimensioni, la cui principale fonte di alimentazione è un complesso di molle che si comprimono e si stirano tra loro. La macchina possiede un braccio meccanico frontale che si stira e si ritrae dentro di essa periodicamente in funzione dell'allungamento del complesso di molle.
Le istruzioni per l'assemblaggio sono fornite con misure molto precise; con richieste sull'angolatura di montaggio, natura del materiale, provenienza, resistenza di torsione, coefficienti caratteristici con una severa mancanza di tolleranza per unità di misura, ecc.
Il documento sostiene:
[…] questo passaggio riassicura che il livello di dispersione energetica prodotto dal sistema segue un sistema di n equazioni linearmente indipendenti con n che tende a un numero infinito. […] riducendo il calcolo del coefficiente di dispersione energetica a un numero tendente a zero […]
Il documento spiega meglio in dettaglio come questo dovrebbe essere possibile; informazioni che omettiamo per lo scopo di questo articolo; dopo ripetute riunioni di studio, Dr. Blu pubblica la sua risposta alla tesi provando definitivamente l'impossibilità di un generatore di moto perpetuo sotto queste condizioni17.
La descrizione dell'anomalia termina con il precedente paragrafo; nonostante ciò, dopo l'attuale scalpore generato dal documento, è stato ritenuto opportuno riportare il seguente passaggio per completezza; si consiglia discrezione al momento della lettura:
[…] l'incastro delle due molle dovrebbe provocare abbastanza attrito da causare la trasmissione di vibrazioni lungo l'intero sistema; il risultato, è una serie di combinazioni di forze abbastanza complicata da rendere impossibile alla fisica di risolvere la loro risultante […]"
Abilità anomale:
Dr. Blu era nel mezzo di un colloquio con Dr. Prp quando Dr. Wer irruppe nella stanza. Agitato esclamo: "Dr. Blu, abbiamo un problema!". Quest'ultimo si scusò e invitò Dr. Prp fuori dalla stanza. Discussero ferocemente per 50 minuti filati:
"È tutto vero Dr. Blu, ce l'hanno fatta davvero…"
Le abilità anomale di CEA-075 vennero scoperte solo 2 mesi dopo dalla pubblicazione della tesi di Dr. Blu. Una serie di ricercatori, probabilmente per scherzo, decisero di replicare alla lettera le istruzioni indicate sopra l'anomalia nella speranza di trovare una discrepanza tra le previsioni di Dr. Blu.
Nonostante i primi tentativi ricadevano nello scenario descritto dal dottore, riuscissero eventualmente a creare un modello che descriveva esattamente ciò che viene postulato all'interno di CEA-075; rendendo il documento scientifico… valido.
Le procedure descritte dall'anomalia, se seguite rigorosamente, conducono alla creazione di un modello meccanico a molla capace di generare una fonte di movimento perpetuo da una fonte di energia infinita.
Ogni tentativo di modifica o di installazione aggiuntiva al macchinario risulta nella perdita delle sue caratteristiche anomale18.
In aggiunta, si scoprì che: se le informazioni vengono trascritte in un altro documento ed eseguite alla lettera, il macchinario non presenterà alcuna caratteristica anomala; l'esperimento è replicabile solo e solo se la persona esegue le istruzioni descritte direttamente da CEA-075. Come successivamente dimostrato da Dr. Blu, imparare a memoria i passaggi di composizione direttamente dalla fonte per poi replicarli senza la guida diretta dal CEA non risulterà nella manifestazione delle sue abilità anomale.
Molti ricercatori, sentendo parlare della "dimostrazione scientifica dell'anomalo" pubblicata all'interno del sito, richiesero in massa permesso per poter lavorare all'anomalia. Dopo aver chiarificato puntualmente più volte che tale documento era inutile a quello scopo, per contenere ulteriori vociferi intorno all'anomalia Dr. Blu decise di tenerne custodia fino a nuovo ordine.
Dopo l'evento un ricercatore notoriamente commentò:
"Ovviamente quando Dr. Blu sbaglia è un'anomalia!"
Aggiunte:
Addendum 075-A: Ritrovamento
Il ritrovamento di CEA-075 è stato perso negli archivi: in origine, la tesi venne passata di mano in mano da ricercatore a ricercatore come burla di uno scienziato che pensa di aver scoperto l'anomalo. Nonostante alcuni ricercatori abbiamo letto il documento prima del suo contenimento, molti di loro non posseggono ricordi su di esso; il documento è tutt'ora un esempio su come non scrivere un articolo scientifico, e nonostante i suoi risultati; la tesi è da considerarsi non valida.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Gamma
Denominazione: CEA-030
Classificazione: Rosso ⚫️🟢🟢
Struttura di contenimento: Sede Andromeda
Supervisore: Dr. Vio
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-030 dev'essere contenuta in una cella di contenimento standard per umanoidi dotata di vetro unilaterale. Nonostante l'anomalia non possieda necessità di mantenimento, è reputato inutile costruire una cella di contenimento specializzata per le sue esigenze.
Ogni membro del personale assegnato a CEA-030 dev'essere informato del codice di sicurezza che lo circonda. Questo documento è esteso e in costante sviluppo, e si può riassumere nei seguenti punti chiave:
- Riferirsi sempre a se stessi come "il dottore".
- Evitare di essere aggressivi contro CEA-030
- "Il dottore" deve essere interpretato come una figura realmente presente nel sito che incontrerà CEA-030 a breve.
- Più di un "dottore" può essere presente nella stessa stanza.
- "Tu sei "il dottore" "
Procedure in caso di CE:
In caso CEA-030 dovesse irrevocabilmente19 decidere di evadere, tutte le forze armate disponibili nelle vicinanze sono istruite ad aprire fuoco a vista contro l'anomalia fino alla completa evacuazione del personale. Una volta raggiunto questo obbiettivo, e dopo aver evacuato o neutralizzato le altre anomalie presenti nel sito, il personale di sicurezza potrà iniziare ed evacuare il sito in piccoli gruppi.
Nel migliore dei casi, l'anomalia viene neutralizzata senza nessuna casualità.
Nel peggiore dei casi, l'anomalia verrà rallentata abbastanza da assicurare il numero minore di casualità.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-030 è un automa umanoide composto interamente da materiali di scarto industriale e civile.
Le componenti di cui è composto sono di un gradiente grigio-nero; la sua altezza è all'incirca 1.93 m; la sua forma corporale si presenta sottile e snella, e il suo complesso meccanico è completamente articolato.
Le componenti del CEA sono tenute assieme da saldature, pulegge, ingranaggi e piccoli elementi di fissaggio20.
Le parti non sembrano aver bisogno di manutenzione alcuna; nonostante esse possano essere danneggiate, dopo un indeterminato intervallo di tempo… graffi, scheggiature, o altri tipi di logoramento saneranno completamente.
È stato fin ora impossibile testare i limiti di questa sua rigenerazione.
Come prima dichiarato, l'aspetto più generico dell'anomalia raffigura una figura umanoide. Esistono però degli aspetti che lo differiscono dalla struttura tradizionale di un uomo della sua portata:
il primo fra molti è la principale mancanza di uno strato protettivo che separa i meccanismi interni all'anomalia dall'esterno. Nonostante non visibili nella loro interezza, ci ha aiutato a fornire alcuni informazioni su come CEA-030 dovrebbe operare; assieme alle informazioni già trascritte sopra.
Queste sono state riportate in maniera superficiale e saranno soggetti ad ulteriori studi.
L'area dell'addome è stato sostituita con una macchina da scrivere meccanica da ora riferita come CEA-030-A. Questa non merita descrizioni dettagliate e le sue abilità anomale verranno descritte in un altro paragrafo; è utile annotare come questa sia installata sull'anomalia tramite un ancoraggio già precedentemente incorporato. A conseguenza di ciò, non è chiaro come il macchinario di cui è composto il CEA interagisca con CEA-030-A.
Esiste la speranza che, il giorno in cui siano possibili analisi più severe sull'entità, si possa riuscire a spiegarne le abilità anomale. Il comportamento aggressivo dell'automa è il più grande impedimento alla sua ricerca, so che nessuno di voi leggerà così in profondità, quindi ne approfitto per suggerire il giusto modus operandi: CEA-030 non è un umano; per il bene della ricerca, ogni bullone tolto dalle viscere di quella macchina aiuta te, l'associazione, e il tuo prossimo. Quella macchina non vive. Non date il privilegio della vita a chi ne ha già prese tante. È anche ipotizzato che l'androide abbia la capacità di affilare alcune delle sue componenti metalliche a volontà; l'abilità non è confermata ma componenti taglienti sono state osservate installate sulle dita dell'entità. È ignoto quante altre parti di questo tipo siano presenti.
L'ultima caratteristica dell'entità è la presenza di due cacciaviti, di dimensioni diverse, conficcati nelle cavità oculari dell'androide. Nonostante questo impedimento, la visione di CEA-030 non è impedita dalla presenza dei due oggetti. Miglior giudizio ci ha guidati a considerare che i cacciaviti non siano stati installati al momento della costruzione dell'anomalia.
Abilità anomale:
La principale caratteristica di CEA-030 è la sua innata capacità di adattamento.
L'intera lista di abilità dell'anomalia è limitata dalla capacità di essa di ricostruire la sua struttura corporea in funzione del suo determinato obbiettivo, smontandosi e riassemblandosi a piacere.
Fortunatamente, questa sua caratteristica è limitata dai materiali forniti all'anomalia, ma non è ancora chiaro il limite di questa sua abilità. L'anomalia rimane cosciente in tutta la durata della sua ricostruzione.
Nonostante ciò, esistono delle caratteristiche fisiche non modificate dall'anomalia e ricorrenti nelle sue trasformazioni, elencate in dettaglio nelle descrizioni dell'anomalia.
Questo rende possibile da parte di CEA-030 installarsi modifiche non ancora registrare dall'associazione e rende impossibile la completa descrizione delle sue abilità anomale.
Una delle caratteristiche consistente nelle sue trasformazioni, è la permanenza di CEA-030-A.
Questa possiede una quantità virtualmente illimitata di inchiostro e carta, ed opera costantemente controllata dal meccanismo di cui è composto CEA-030. L'androide non sembra possedere controllo sull'attività della macchina.
Il contenuto dei documenti scritti da CEA-030-A descrivono, con rigoroso dettaglio, gli avvenimenti appena avvenuti in presenza dell'anomalia stessa. Il documento continuerà a venir scritto in formato A4 fino all'esaurimento del foglio, quando verrà espulso da CEA-030.
Date le proprietà meccaniche dell'automa, fornite da una sorgente sconosciuta, essa possiede una velocità di reazione e una forza fisica notevolmente superiore a quella umana. Le procedure di sicurezza per CEA-030 non sono un consiglio né un gioco; un fallimento nell' eseguirle mette in pericolo non solo te, ma anche gli altri membri della struttura. Il nostro team sta attualmente espandendo le procedure, un fallimento nelle loro esecuzione risulterà ad un allontanamento dall'anomalia.
Aggiunte:
Addendum 030-A: Ritrovamento
Il testo precedente21 è immagazzinato separatamente rispetto ad altri documenti prodotti da CEA-030-A. Questi documenti sono di importanza chiave per lo studio del comportamento di CEA-030 e non devono perdersi nella "foresta di scatole" che sono i report dell'anomalia. Questa è la miglior testimonianza del suo ritrovamento, in seguito ad altri documenti che descrivono il suo contenimento: 030 è stato portato nella cella dove tutt'ora risiede di propria volontà in attesa di incontrare il "dottore". Informazioni sul titolo, o persona, menzionata sono minime: l'automa si riferisce a tutti i membri del personale come "dottore" e si comporterà aggressivamente nel caso si convinca di non sta parlando con lui o un suo stretto confidente .Per questi motivi, interrogatori devono essere effettuati con poca frequenza e la massima precauzione.
Log 030-1: Interrogatorio sul ritrovamento.
Dr. Vio, come supervisore del progetto, è stato pressato dai suoi colleghi a condurre questo colloquio. Nonostante contrario, studiò i documenti del ritrovamento e onorò la sua promessa: dopo una riunione tra alcuni dei migliori ricercatori nel sito, lo vestirono da medico, mobilitarono le squadre di difesa del sito, ed alle 12:00 esatte di quel giorno venne introdotto nella cella di 030.
[CEA-030]: <Dottore?>
[Dr. Vio]: "Sono io."
[CEA-030]: <Mi ha fatto aspettare.>
Il rumore di CEA-030-A che operava è costantemente udibile. Dr. Vio ha posteriormente commentato come, già dal primo momento, fu una forte fonte di fastidio.
[Dr. Vio]: Le mie profonde scuse.
Interrogatori con 030 già furono effettuati in passato. Un comportamento costante in questi colloqui è riferirsi a tutti gli interlocutori come "il dottore"; più persone con questo soprannome si comportano in modo diverso, eseguono conversazioni, o esperimenti diversi tra loro: 030 riconosce e sa distinguere tra i vari ricercatori nonostante si riferisca a tutti con lo stesso titolo. In questa istanza, non è chiaro se il soggetto del "dottore" era in ritardo22 o se Dr. Vio stesso lo era. Questo inconveniente non fu previsto dal programma di formazione sull'anomalia al tempo e prese Dr. Vio di sorpresa.
[CEA-030]: <Vorrei effettuare il mio report.>
[Dr. Vio]: "Sono qui per farle un paio di domande sopra un suo report"
[CEA-030]: <Sarò felice di chiarire qualsiasi dubbio, dottore. >
Dr. Vio presentò una copia dei documenti inerenti il suo ritrovamento. L'anomalia le osservò e dopo un breve asso di tempo, annuì col capo. Dr. Vio ritirò i documenti, gli diede un ultima occhiata, e continuò
[Dr. Vio]: "Il primo report del ritrovamento è incompleto. Spiega che sei arrivato al sito ma non spiega come. Hai copie dei report precedenti al primo?"
[CEA-030]: <Sono state cancellate.>
[Dr. Vio]: "Perché sono state cancellate?"
[CEA-030]: <Non avevano nessuna informazione utile.>
[Dr. Vio]: "Lo sarebbero state ora. Se fossero state inutili non te le avrei chiesto, non crede?"
[CEA-030]: <Il dottore le ha definite inutili.>
Ci furono un paio di secondi incomodi. Dr. Vio si scusò, e decise di mettere in pausa l'interrogatorio per convocare una breve riunione con i ricercatori che stavano seguendo l'esperimento. C'era il serio dubbio che nei primi secondi dell'interrogatorio, CEA-030 abbia sviluppato un dubbio che Dr. Vio non sia "il dottore". Il team, stretto in tempo, e con paura di innervosire l'anomalia ulteriormente con l'attesa, decise di reinserire Dr. Vio nell'interrogatorio con la seguente risposta:
[Dr. Vio]: "Hai ragione. Il dottore voleva solamente esserne sicuro."
[CEA-030]: <Ho informazioni riguardo agli eventi passati al mio arrivo.>
[Dr. Vio]: "Non erano cancellate?"
[CEA-030]: <Non stai ascoltando, dottore. Io non posseggo report; nonostante ciò, sono capace di immagazzinare informazioni in forma di memoria.>
[Dr. Vio]: "Come sei arrivato al sito?"
[CEA-030]: <Ho attraversato le alpi, dottore.>
[Dr. Vio]: "Ok, ma da dove provieni?"
CEA-030 appoggiò la mano sopra il tavolo dell'interrogatorio, piegò il dito indice sul tavolo e in un movimento fece un profondo taglio sul legno.
[CEA-030]: <Dovreste saperlo, dottore.>
Velocemente, Dr. Vio rispose subito dopo che 030 finisse di parlare.
[Dr. Vio]: "Ci sono degli errori!… Perché i tuoi report sono incompleti?"
Un nuovo report venne erogato da CEA-030-A. Questo cadde al suolo, seguita dal costante rumore dalla macchina, incessante.
[CEA-030]: <Durante il cammino venni ferito. I miei processi, come lei ben sa, sono puramente meccanici. Durante l'impatto, alcune miei funzioni cessarono momentaneamente di funzionare ed altre erano in processo di riparazione: causando cali di efficienza. Chiedo perdono.>
Dr. Vio strinse i pugni e guardò verso il basso per un paio di secondi
[Dr. Vio]: "…avresti dovuto ucciderli prima."
[CEA-030]: <Posteriori analisi confermano la tua ipotesi.>
[Dr. Vio]: "Sono felice che anche tu sia arrivata a questa umana conclusione."
[CEA-030]: <Perché è arrabbiato, dottore?>
Dr. Vio si alzò dalla sedia e uscì dalla stanza.
[CEA-030]: "Tu sei un buon dottore, dottore."
Dr. Vio si rifiutò di continuare l'interrogatorio. Il report è stato catalogato per ulteriore analisi; nessuna maggiore informazione aggiuntiva è stata aggiunta. L'incontro ha migliorato la convinzione di CEA-030 della presenza del dottore. Dr. Vio ritornò al suo servizio solo il giorno dopo.
Addendum 030-B: Malfunzionamento
Addendum 030-C: Problemi di contenimento
Il contenimento di CEA-030 è impossibile senza un aumento dei costi da parte della CEA. Questo non accadrà. La miglior chance che abbiamo consiste nel contenere al più possibile i danni. L'anomalia si rifiuta di cambiare sede pacificamente, la miglior chance di successo consiste nel… continuare a fargli credere che esista sto "dottore". Nonostante ciò, CEA-030 usò più volte la sua abilità per cercare di evadere il contenimento col fine di incontrare il dottore di persona. Tra queste: possiede la capacità di disassemblare la propria mano e riassemblarla in un kit di scassinatura… ogni volta che egli intenta questa sua bravata, c'è da affrontarlo e convincergli che il dottore arriverà a breve. Non sappiamo se ci creda o meno ma questo sembra dissuaderlo. Un giorno venne sorpreso mentre stava cercando di assemblare un piccola trivella con le sue componenti ed… sì. non so quanto a lungo riusciremmo a contenerlo. È un entità estremamente intelligente quindi non so bene il perché questo teatro funzioni ed… se dovessi essere totalmente onesto, se l'unica cosa che mantiene l'entità dall'evadere è un buon carisma e tanta fede… be' questa è una grande bandiera rossa.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Zeta
Denominazione: CEA-029
Classificazione: Verde ⚫️⚫️⚫️
Struttura di contenimento: Sede Plutone
Supervisore: Dr. Vapor
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
Nessuna.
Procedure in caso di CE:
In caso CEA-029 venisse sottratto dal possesso della CEA, tutto il personale è invitato alla festa di celebrazione; contattare Dr. Vapor per ottenere più informazioni.
Descrizione fisica ed informazioni:
È una maledetta carta regalo di steam da 50€. Sembra nuova e totalmente legittima; fidatevi, non siete i primi ad averla trovata.
Abilità anomale:
NON PUOI SBARAZZARTENE! NON PUOI!
È una carta che ogni tanto compare in giro, per terra, su un armadietto, non lo so. Non puoi rinchiuderla23, non puoi bruciarla, niente!
Ogni tanto scompare per mesi, ogni tanto ritorna dopo un'oretta… ma c'è sempre qualcuno che la trova. Ed ogni volta la stessa storia! Quando qualcuno raccoglie quella carta regalo, finché in suo possesso, in periodi diversi di tempo, appare lui.
Non ha un nome, è impossibile saperlo; appena hai la carta in tuo possesso lui compare in diverse forme. A volte ha la forma del tuo migliore amico, a volte ha la forma di un barbone, ma OGNI VOLTA; ogni, santissima, volta, ti insegue per un periodo variabile di tempo gridandoti: "Mi devi 50€! Mi devi 50€!" e non smette più!
Numerosi sono stati i casi in cui, anche dopo avendolo seminato, le vittime di CEA-029 hanno ricevuto spam sui propri cellulari, in più piattaforme, da un numero sconosciuto che gli scriveva "Mi devi 50€! Mi devi 50€!" seguito da una immagine di uno screenshot di un link scaduto di una carta regalo di 50€ di steam.
Puoi ucciderlo. Puoi menarlo a sangue. Lui, non, smette. È pure immortale.
E poi, perché sprecare proiettili per due minuti di silenzio a fare? La carta è stata pure già reclamata.
Per farlo scomparire basta buttare via la carta.
Quel figlio di gran madre possiede pure l'abilità di scomparire a volontà! Odio quel tipo.
Aggiunte:
Addendum 029-A: Ritrovamento
La data del suo ritrovamento è incerta; un giorno è comparso sul pavimento del corridoio principale della sede. È ignoto chi lo abbia introdotto nella struttura, ma è stata una pena da quando ha fatto la sua prima comparsa.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Delta
Denominazione: CEA-028
Classificazione: Verde ⚫️🟢🟢
Struttura di contenimento: Sede Saturno
Supervisore: Dr. Wer
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-028 dev'essere contenuto all'interno di un recipiente avente come massimo 100L di capienza24. Puoi mettere il contenitore ovunque tu voglia, basta che il ragazzo abbia luce.
Procedure in caso di CE:
In caso CEA-028 non dovesse apparire nella sua cella di contenimento, il personale dovrà prima isolare la stanza25 con l'obbiettivo di impedire la fuoriuscita di liquidi dal suo interno; per poi procedere a versare secchi d'acqua per la stanza con l'obbiettivo di allagarne la maggior superficie possibile.
In caso l'anomalia venisse recuperata, procedere con il ricontenimento. Nello sfortunato caso in cui questo non sia stato possibile, non è obbligatorio iniziare una spedizione di ricerca.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-028 è un ragazzino di provenienza croata avente intorno ai 12 anni. Possiede un'altezza massima di 1.55 m, capelli castani e occhi marroni.
Nonostante non parli bene l'italiano, si è dimostrato socievole con la CEA. È un ragazzo attivo, sereno, e collaborativo. Forse non il più sveglio… ma fa del suo meglio.
È anche bravo a giocare a carte il piccolo furfante.
È solito raccontare storie del suo paese natale durante conversazioni col personale, ma nonostante i nostri migliori sforzi, non si è ancora riusciti a identificare la sua città di provenienza.
Abilità anomale:
CEA-028 vive e si muove26 all'interno del volume contenuto in un corpo liquido principalmente composto da acqua.
Il soggetto non sembra possedere la capacità di potersi muovere attraverso altri tipi di liquidi: quindi, test che propongono mescolare altre sostanze all'ambiente in cui il CEA si muove sono vietati per il rischio legato alla salute del ragazzo.
Una delle sue proprietà è l'impossibilità del soggetto di uscire dalla superficie d'acqua. Le pareti del liquido appaiono solide all'anomalia e ogni tentativo di usare forza bruta per liberarlo è stato, da parte sua, un fallimento.
Le pareti solide dell'ambiente di CEA-028 possono essere una grave fonte di pericolo: è stato spiegato dal soggetto come queste si muovano come un oggetto uniforme e compatto: forte impatto contro queste superfici in rapido movimento può causare traumi all'anomalia.
Nel caso si modifichino le pareti in modo lento e controllato, l'anomalia possiede l'abilità di poter ridurre le proprie dimensioni in modo da potersi adattare alla nuova dimensione.
Questa abilità non sembra presentare limiti e permette a CEA-028 di mutare le proprie misure27 col fine di adattarsi al nuovo volume ridotto. Questa azione non è volontaria ed è una diretta conseguenza della riduzione dello spazio disponibile.
L'abilità è presente sia per la sua espansione che per la sua riduzione.
Nonostante ci sia un limite per quanto lui possa crescere, non sembra essercene uno per quanto il ragazzo si possa rimpicciolire.
È giusto chiarire che il soggetto non è in grado di modificare la forma del proprio ambiente: quindi, non può controllare quanto grande è di sua propria volontà aumentando o diminuendo il corpo d'acqua a piacere.
Per quanto riguarda le necessità di CEA-028: esso non richiede nutrimento, aria, o attenzioni igieniche per vivere dignitosamente. Nonostante lui racconti di averne avuto bisogno in passato, non riesce a giustificare il perché non ne abbia bisogno ora.
Aggiunte:
Addendum 028-A: Ritrovamento
Il ritrovamento di CEA-028 ha origini dalla strada statale che collega il paese di Bardonetto e Nosé a seguito di un incidente stradale. Agenti della UAM "Tra di Voi", già presenti in loco, sono stati separatamente allertati e individualmente, dai due paesi più vicini, sono intervenuti a investigare sulla scena.
Nell'evento, CEA-028 fu ritrovato all'interno di un camion di origine straniera protagonista del sinistro stradale recentemente avvenuto: indagini sui proprietari di suddetto veicolo non ha dato risultati. Il CEA fu successivamente classificato e portato alla Sede Saturno per indagini.
Addendum 028-B: Note riguardante il ritrovamento
È già stato specificato che il Dr. Wer non è nelle capacità di approfondire dettagli riguardo al ritrovamento di CEA-028. Risponderò alle domande più frequenti con l'intento di non disturbare il dottore ulteriormente:
- No, non sappiamo dove l'autovettura sia.
- No, non abbiamo modo di recuperarla.
- No, non abbiamo avuto modo di identificarla.
- No, gli agenti partecipanti al ritrovamento non possono sostituire le testimonianze di Dr. Wer.
- No, non abbiamo l'autorizzazione di rivelare informazioni riguardo agli agenti partecipanti al ritrovamento.
Ricordiamo inoltre che:
- Sì, il ritrovamento fu ordinario.
- Sì, il ritrovamento non coinvolse un numero significativo del personale.
- Sì, puoi lavorare a CEA-028 senza conoscere i dettagli del ritrovamento.
- Sì, l'anomalia è disposta a parlarne.
- Sì, perderai il lavoro se lo farai.
- Sì, lo verremo a scoprire.
L'anomalia di per sé non merita il costo e lo sforzo di essere investigata ulteriormente. Consiglio di concentrare i nostri sforzi più sui limiti delle sue abilità28 invece che sulle sue origini. Le applicazioni di questo CEA in più operazioni, dato il suo facile trasporto, possiede un potenziale strategico non da sottovalutare. Suddette abilità rischiano di venir sprecate se non indagate più in profondità29.
Grazie per la collaborazione
-Dr. Red.
Log 028-1: La presentazione di Dr. Wer
CEA-028 è stato appena trasferito alla struttura; lo staff, di cui di prima iniziativa: il Dr. Wer, possiede il compito di introdurre l'anomalia alla sua nuova ambientazione. L'anomalia, in questa data, non è ancora completamente compresa.
Il log rappresenta il primo contatto col personale di ricerca avuto dal soggetto.CEA-028 è contenuto all'interno di una bottiglia di plastica e posizionato sopra ad un tavolo in attesa. Il log inizia con l'entrata di Dr. Wer all'interno della stanza; questi si avvicina al tavolo, si siede, ed inizia il colloquio.
[Dr. Wer]: "Ok, sono le 9:0030… è passato un po' di tempo. Come ti senti?"
[CEA-028]: "…"
[Dr. Wer]: "…Oh, è difficile parlare sottacqua; forse possiamo-"
[CEA-028]: risatina "No, no, sto bene."
[Dr. Wer]: "Wow… ti sento benissimo."
Dr. Wer segna questo dato anomalo su un taccuino personale; lo cerchia e vi appunta vicino "da non dimenticare nella descrizione delle abilità anomale" in stampatello maiuscolo.
CEA-028, incuriosito, lo menziona al Dr. Wer
[CEA-028]: "Cosa stai facendo?"
[Dr. Wer]: "Mi sto segnando una cosa per dopo"
[CEA-028]: "Tipo, lista spesa?"
[Dr. Wer]: "Sì… tipo "lista spesa". Vorrei presentarmi: il mio nome è Dr. Wer"
[CEA-028]: "Dottore? Curi le persone?"
[Dr. Wer]: "Be'… " ridacchia "Ci posso provare. Mi occupo di badare a persone come te"
[CEA-028]: "Come me?"
[Dr. Wer]: "Sì, sarò il tuo "dottore" da ora in avanti"
[CEA-028]: "Bello! Bello! Curami, curami, curami!"
CEA-028 iniziò a saltellare all'interno della bottiglia d'acqua brevemente
[Dr. Wer]: "No- non in quel modo- sigh, senti, voglio essere onesto con te piccolino-"
[CEA-028]: "Hey!"
[Dr. Wer]: "Scusa… voglio essere onesto con te, mi piacerebbe l'idea di poterti aiutare ma per farlo mi serve conoscere un poco di più su di te."
[CEA-028]: "Mmh?"
[Dr. Wer]: "Potresti rispondere ad un paio di domande per me?
[CEA-028]: "Ok!"
[Dr. Wer]: coff coff Come ti chiami?
[CEA-028]: "Davor."
Ogni informazione ottenuta sarà da ora appuntata sul taccuino di Dr. Wer. Solo dopo la interview si confermò la provenienza del nome31
[Dr. Wer]: "Non è italiano, corretto?"
[CEA-028]: "No"
[Dr. Wer]: "Da dove vieni?"
[CEA-028]: "Non lo so"
[Dr. Wer]: "…Come non lo sai? Tutti proveniamo da qualche parte"
[CEA-028]: "È che non me lo ricordo… scusa"
[Dr. Wer]: "Non ti preoccupare. Parli bene l'italiano, come hai imparato?"
[CEA-028]: "…"
[Dr. Wer]: "Non ti ricordi, vero?"
CEA-028 sorride, leggermente imbarazzato.
[Dr. Wer]: "Va bene. Avremmo il nostro tempo per conoscerci."
[CEA-028]: "Sei divertente, dottore"
[Dr. Wer]: "Non stavo cercando di esserlo ma… grazie. Se me lo concedi, avrei ancora altre domande da fare…"
Dr. Wer procedette a esporre domande sulle generalità di CEA-02832; senza ricavare nessuna utile informazione. Dopo l'interrogatorio, il dottore rimase a parlare con CEA-028 per una mezz'ora extra prima di salutare l'anomalia e uscire dalla stanza
Dopo l'evento, Dr. Wer prese una pausa di 10 minuti dal proprio lavoro.
Ritornò al suo ufficio dopo aver attaccato una nota sulla porta della cella di contenimento di CEA-028 con sopra scritto: "In giro per il mondo c'è una madre che non ha mai potuto abbracciare suo figlio" in rosso.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Delta
Denominazione: CEA-017
Classificazione: Arancione ⚫️⚫️⚫️
Struttura di contenimento: Sede Plutone
Supervisore: Dr. Blu
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-017 deve rimanere contenuto all'interno della sua cella nella scatola in cui è stato originariamente ritrovato.
Procedure in caso di CE:
Non recuperare.
Descrizione fisica ed informazioni:
L'anomalia è un cubo di dimensioni 1 m3 di materiale sconosciuto.
Abilità anomale:
Possiede massa di -1 kg.
Aggiunte:
Addendum 017-A: Ritrovamento
CEA-017 fu ritrovato all'interno di un armadietto nella sede Plutone. Il mobile era principalmente usato per ospitare camici di ricambio e non possiede proprietario. Nessun mezzo di sorveglianza né testimone oculare fu presente al momento del deposito.
L'anomalia fu ritrovata da un bidello che lavorava in sede; il quale non capì subito l'importanza dell'oggetto e lo mise tra gli oggetti smarriti del posto. Durante il breve trasporto si accorse di alcune proprietà del corpo non regolari; dopo la consegna, in un secondo momento, ne discusse con Dr. Red33 che fu il primo ad identificarla e contenerla.
Il cubo rimane tutt'ora nella stessa scatola in cui è stata ritrovata e la custodia è temporaneamente stata affidata a Dr. Blu.
Log 017-1: Il Commento di Dr. Blu
(1)Il log possiede una qualità audio comparabile a quella di un telefono.
La registrazione inizia con un minuto di rumore bianco di sottofondo accompagnato da piccoli colpi al microfono. Continua a schermo nero fino alla comparsa di un video ripreso a bassa risoluzione raffigurante il volto di Dr. Blu vicino alla telecamera. Il contenuto del video rimane invariato fino al minuto [02:32]: l'audio si stabilizza e Dr. Blu si allontana dall'obbiettivo. Lo scenario è quello di un ordinario ufficio, degli armadietti in metallo sono stati spostati contro la facciata frontale del muro con la schiena rivolta alla telecamera, arrangiati l'uno a fianco all'altro per formare una parete continua liscia.
Dr. Blu procede a cercare all'interno di alcune scatole all'interno dell'ufficio, tirando fuori due pennarelli neri che felicemente scuote davanti alla telecamera. Procede a provarli dietro agli armadietti che da ora forniranno da lavagna.L'uomo si sistema in piedi davanti alla telecamera, estrae una fiaschetta dalla tasca del proprio camice, beve un sorso, la ritira e inizia a introdursi:
Salve… quindi, uhm, mi chiamano Dr. Blu, sono l'attuale supervisore di CEA-017.
Nonostante la mia esperienza qua… ho riscontrato un paio di problemi; il primo dei quali è l'eccessiva burocrazia all'interno dell'istituto. Per risolvere questo problema ho pensato che sia più utile registrare i miei commenti invece di sprecare tempo a scriverli. Sono sicuro che al reparto DPD non farà alcuna differenza34. Quindi, oggi tratterò di altri dettagli che penso… possano aiutare con la comprensione dell'anomalia.
Non sono ancora realmente stati effettuati test per… paura che qualcosa possa accadere: incredibile! Nonostante ciò, Dr. Red ha la assoluta convinzione che la massa di 017 sia accurata ed… non posso dire che questa approssimazione sia errata ma, potevamo anche risparmiarci questo dettaglio perché: "Come pesi una massa negativa?" è la domanda che solo io mi son fatto.Quindi: buone notizie… non è ancora esplosa. È una cosa positiva perché almeno sappiamo che è contenibile per i nostri standard; e non è una massa critica! Molto importante.
Questo potenzialmente vuol dire che si potrebbe almeno in teoria sperimentare su di essa… il dubbio rimane che i risultati possano essere imprevedibili se non addirittura disastrosi quindi: troverete comprensibile che mi sia preparato all'evenienza che tale richiesta mi possa esser proposta.
Dr. Blu osserva oltre alla telecamera per un paio di secondi in silenzio, riestrae la fiaschetta e beve un altro sorso prima di continuare.
Quindi come sappiamo che pesa -1 Kg? Be'… Dr. Red ha proposto dei calcoli… svolti a distanza… che in base al cambio di temperatura dell'oggetto e della stanza dovrebbero determinarne la massa (?)
Usò un termometro e… non lo so. Non voglio mettere in discussione il procedimento usato per la misura della massa… oggi…
Ipotizziamo che l'ipotesi sia giusta: "Come si dovrebbe comportare l'oggetto con massa negativa?"
Sigh…
…
Per fare ciò c'è bisogno di un piccolo riassunto sulla meccanica classica.
Dr. Blu procede a bere un grande sorso dalla sua fiaschetta e spiegare meccanica classica (Cinematica, dinamica, moti relativi, ecc.) [»]
[00:06:23]: […] quindi, come misuriamo le quantità? E quali quantità? È ovvio che ci serve uno standard internazionale ma chi lo decide? [»]
[00:23:43]: […] se la massa è una sostanza misurabile, quali sono le sue proprietà? Sappiamo da quanto detto prima che deve essere scalare… ma è intensiv- [»]
[00:32:11]: E finalmente si può definire un rapporto tra spazio percorso… e il tempo; dove lo spazio percorso è in funzione del tempo.. e il tempo è una unità del sistema internazionale. Solo ora possiamo incominciare ad inventare uno standard matematico per la vera e propria misura. [»]
[1:32:11]: […] Ma cosa succede se il movimento è svolto in un tempo infini- [»]
[1:47:43]: […] viene definita la legge oraria per il movimento circolare de- [»]
[3:12:34]: Dr. Blu continua a spiegare mentre mangia un panino […] viene usato il prodotto scalare… aspe', devo spiegare- ok, piccola lezione di teoria dei vettori:- [»]
[7:12:20]: […] Dr. Blu spiega con la fiaschetta in mano; visibilmente più stanco una volta riassunti questi elementi base… possiamo incominciare ad ipotizzare qualcosa sul corpo.
Il dottore intenta a bere dalla sua fiaschetta, ormai vuota, per poi gettarla via
Quindi: abbiamo un corpo con massa negativa:
Dalla legge di Newton si ha:
(2)come detto… la massa può essere riassunta come coefficiente di resistività alla variazione di moto… e può essere ridefinita come:
(3)La forza rimane sempre nulla solo e solo se la variazione della sua velocità rispetto al tempo rimane nulla…
In modulo:
(4)quindi la componente dell'accelerazione non varia dalla sua definizione classica.
Definiamo l'impulso come:
(5)con la massa negativa:
(6)Il collegamento col lavoro è:
(7)Se ne deduce velocemente che una una variazione di impulso positiva comporta a un aumento di lavoro positivo. Il lavoro viene calcolato come:
(8)Che, essendo un integrale di linea, ancora garantisce la conservazione dell'energia cinetica…
Si può concludere che anche se la massa è negativa.. in assenza di forze non conservative: un impulso (forza per tempo) esercitata su un oggetto causa una variazione della sua velocità.
Ma: se un impulso di segno positivo (forza positiva) viene applicata sul corpo questo si muoverà con una velocità minore di quella iniziale e viceversaE se l'oggetto fosse fermo?
(9)
Grafico relazione velocità con massa del corpo
Il primo grafico mette l'evidenza l'equazione con un impulso J = 5
La famiglia di soluzioni seguono un andamento simile per ogni W < 0.Il secondo grafico mette in evidenza la velocità in funzione dell'impulso per una massa semplice… in questo caso, con m di modulo uguale a 1.
Grafico relazione velocità con impulso del corpo
In ogni caso:
Con massa costante: ogni impulso negativo esercitato sull'oggetto fermo risulterà in un suo spostamento diretto nella direzione della retta di applicazione della forza. Quindi, se colpito da una forza da un lato, dopo l'impatto lo seguirà con la stessa velocità che lo avrebbe avuto se tirata verso in avanti.
Se l'oggetto fosse stato un pallone da calcio in una partita, se lo tirassi verso la porta avversaria con un calcio esso andrebbe verso la porta amica invece che quella avversaria.Questo ci complica pesantemente la vita: non sappiamo ancora come vengono gestiti gli urti ed abbiamo scoperto che non risponde intuitivamente alla somministrazione di una forza. Come viene gestita la forza peso? E le normali, come vengono definite? Esiste la conservazione della quantità di moto?
Nel caso di quantità di moto: esse si conservano solo e solo se l'impulso generato sui corpi è uguale a 0: per definizione.
Per definire la normale doppiamo tornare con i piedi per terra: le normali esistono per imporre vincoli che giustificano comportamenti che altrimenti sono considerati impossibili.
Spesso sono associati alla forza peso, ma abbiamo un problema:
(10)L'oggetto ha verso opposto a quello che normalmente dovrebbe avere con una massa positiva.
La massa, se non vincolata dalle pareti solide, fluttua e "cade verso il cielo".Ma questo non è quello che abbiamo osservato! L'oggetto immobile nella scatola non viene sparato verso il soffitto: quindi, per mantenere l'equilibrio statico:
(11)Questo rivela che CEA-017 è l'unico oggetto che presenta una forza normale al peso attrattiva! Se fosse fermo sopra un foglio di carta, il corpo si solleverebbe assieme al foglio di carta per un istante e cadrebbe verso il cielo: mentre se è fermo su un tavolo, il tavolo si appiccica al blocco e lo tiene fermo in posizione.
Dopo questa rivelazione, ci manca sapere come vengono gestiti gli urti:
Usiamo il caso particolare di urti completamente elastici.
quindi:
(12)Se q rimane costante (come nel caso degli urti elastici e parzialmente anelastici): dq = 0.
Durante lo scontro vengono applicati due impulsi: il primo impulso è applicato nella direzione opposta al moto del primo oggetto di massa positiva e il secondo, di modulo uguale e opposto, applicato su CEA-017:Nel primo impulso, tutto regolare: l'oggetto procede nella direzione opposta da quella con cui proveniva. Per la massa negativa invece, abbiamo già studiato come un impulso positivo cambia la sua velocità per il verso opposto; si conclude che:
In caso di urto contro CEA-017 con una massa positiva, il primo oggetto si comporterebbe normalmente rispetto alle leggi della meccanica classica, ma l'anomalia la inseguirebbe invece di allontanarsi da essa.
E cosa succede in un urto completamente anelastico?
I due oggetti si uniscono e continuano il cammino assieme, il primo spingendo il secondo:
(13)Da qui, possiamo esplicitare l'equazione per la velocità finale del corpo unito:
(14)Applicando le proprietà del CEA:
Relazione velocità finale-iniziale di CEA-017 (crescente)
L'interpretazione di quest'ultima formazione è complessa.. e non entrerò nel dettaglio su cosa realisticamente accade. Ma possiamo comunque fare delle osservazioni qualitative:
la funzione è a 4 variabili, cioè: non esprimibile in 2 dimensioni… non è comodo per noi, ma possiamo girarci attorno scoprendo la dipendenza al denumeratore:il modulo delle due masse non può essere uguale. Se no, il modulo della velocità tenderebbe ad infinito. Questo è un problema nuovo in fisica perché … giustamente: nessuna massa prima d'ora poteva avere segno negativo- ma nonostante ciò, ci salviamo perché in natura raramente si riescono a trovare masse uguali.
È imperativo osservare che in questo caso: più la differenza delle masse è grande e maggiore sarà la loro velocità finale. Ossia, l'urto, invece di rallentare il movimento complessivo, lo aumenta. Quest'ultima risoluzione è quella davvero spaventosa: l'oggetto in sé è "l'assenza di energia" e quando interagisce con un oggetto esterno non anomalo, per poterne conservare le energie, deve crearne di nuova! Per fermare l'oggetto non si deve compiere lavoro interno negativo, ma positivo.
Una buona comparazione è la seguente: ipotizziamo che l'oggetto sia un bel trampolino con massa negativa. Quando salto sul trampolino, invece di rallentare e piegare la tela un poco, la tela del trampolino mi farebbe accelerare verso il basso con una velocità maggiore di quella iniziale. Idealmente, si potrebbe pensare come una fonte infinita di energia, ma…
…Sfortunatamente…
Si sente il rumore di una porta aprirsi seguita da una voce fuori campo che consiglia a Dr. Blu recarsi verso i dormitori:
[???]: È troppo tardi per lavorare, raggiungici ai dormitori che rischi di svegliare qualcuno.
[Dr. Blu]: Sì, uhm, ho quasi finito dammi solo un po' di tempo in più, scusa.
Si sente il rumore di una porta che si chiude.
Quindi… per farla corta:
L'implicazione di creazione di energia rompe… praticamente tutti i principi della termodinamica e calorimetria. Con la meccanica: siamo fortunati e le cose si ricavano matematicamente. Il calore e le sue leggi sono state ricavate da esperimenti ed… non possiamo nemmeno dare per buona la conservazione del calore. Quindi, poche cose possiamo dire e non varrebbe nemmeno la pena. Per proseguire rimarrebbe solo da convincere qualcuno a riscaldare CEA-017 e farci test ed… oltre Dr. Red; non penso troverò mai nessuno disposto a farlo.
Per oggi penso sia sufficiente. Si può espandere questo argomento a un livello microscopico… addirittura atomico o condurre esperimenti del tipo elettromagnetico ma io sono fortemente contro.
Abbiamo una anomalia che non esplode (per ora) e finché nessuno ci mette mani sopra: non dovrebbe essere una grossa minaccia. Penso che un cartello con "non toccare" sia sufficiente.Grazie per l'attenzione, se avete qualsiasi domanda: sapete come contattarmi. Se non rispondo è perché sono impegnato nello studio e guida di altre anomalie e… risponderò spero in giornata.
Buon lavoro a tutti.
Addendum 017-A: Il Commento di Dr. Red
Per quanto mi riguarda, quando ti ho chiesto di fare dei test su 017, potevi anche dirmi di no invece di fare… questo. I tuoi calcoli sono pure sbagliati, non è l'energia che si conserva negli urti ma la quantità di moto… non importa. È accettabile.
Addendum 017-B: Commento del DPD
Grandissimo pezzo di sterco a tre gambe meno una, abbiamo imposto uno standard moduli per un motivo! Pensi che abbiamo i server di google!? Il tuo video pesa più di tutti gli articoli messi assieme e solo per due lezioni di fisica!? Sai cosa succede se tutti si mettono a fare video così!? Non sarà l'ultima volta che ci sentiremo, Dr. Blu.
Gestione:
Livello d'autorizzazione: Delta
Denominazione: CEA-016
Classificazione: Giallo 🟠🟢🟢
Struttura di contenimento: Campo Venere
Supervisore: Dr. Red
CEA e procedure:
Procedure di contenimento:
CEA-016 è contenuto nel paese di ███████;Sparone la struttura è una villa appartata dalla zona abitata della città. Attività cittadina nella zona è ancora presente ma virtualmente nulla.
La villa è attestata a nome di ████████ Del██████Maurizio Delgancio; ogni azione, intestazione o pagamento legale è coperto a suo nome. Ogni tentativo di contatto con il proprietario è risultato nullo.
L'esterno della villa è, e deve rimanere, tenuto in buone condizioni.
L'interno della villa è diviso in due aree: il guscio esterno e il guscio interno.
Il guscio esterno è formato dalle stanze più periferiche della casa: queste, idealmente, devono rimanere ordinate e pulite. Personale sul sito deve simulare attività domestica all'interno del guscio esterno con l'intento di non attrarre sospetto sull'inattività nella villa.
Il guscio interno è la vera e propria cella di CEA-016:
un area all'interno della villa, approssimativamente di 25m3, è stata completamente rimossa; la sezione ha tagliato attraverso varie stanze dello stabile (non appartenenti al guscio esterno) dividendo o rimuovendo mura che confinavano il guscio stesso.
La struttura deve sempre avere un livello di autonomia sufficiente per garantire l'indipendenza della struttura per un periodo minimo di un mese. Periodici rifornimenti dovranno essere introdotti manualmente ogni settimana; senza nessun mezzo mobile, dai negozi locali. La struttura deve anche avere sempre immediato accesso a metallo di qualunque tipo35.
Procedure in caso di evasione:
L'anomalia non è nelle condizioni in cui l'evasione è considerata una seria minaccia.
In caso di usurpazione dell'entità dall'associazione: non intentarne il recupero.
Nella seria minaccia che la segretezza dell'anomalia, o della CEA, sia a rischio (per via di possibile furto o rivelazione di CEA-016 al pubblico) ne è autorizzata la neutralizzazione.
Descrizione fisica ed informazioni:
CEA-016 è un uomo caucasico, d'età sconosciuta tra i 40 e i 50 anni, nato il ██/██ 17/07, composto da due macro strutture: la struttura biologica, caratterizzata dal suo complesso organico umano, e la struttura meccanica simbionte alla prima.
La maggior parte della componente biologica di CEA-016 non è considerata anomala.
Osservazioni generali sulla salute del soggetto descrivono una serie di complicazioni mediche sul sistema muscolare e respiratorio; anche se le origini del malessere non sono state completamente spiegate i sintomi sono registrati e sono trattabili in modo regolare, nonostante non siano curabili.
Queste condizioni gli rendono difficile compiere anche quelle che noi reputiamo le azioni più comuni come camminare, sollevare oggetti, scrivere ecc. ; in aggiunta queste complicazioni si presentano anche al livello della respirazione, rendendo anche il parlato difficoltoso; nonostante ciò il soggetto si dimostra colloquiale e collaborativo con lo staff.
Le conseguenze di questi malesseri rendono il soggetto dipendente da aiuto esterno per compiere attività quotidiane elementari; con necessità di appoggio igenico e motorio attivo dall'apposito personale.
La parte anomala della struttura biologica di CEA-016 è originata dalla parte meccanica del soggetto. Non si è ancora riusciti a definire il punto preciso in cui la parte biologica termina e la parte meccanica prevale senza un intervento sulla macchina, ma è identificabile un intorno dell'area soggetta alla transizione.
Dai piedi fino alla base della tempia è ben definito il sistema biologico; procedendo in altezza, il cranio è coperto da un sostegno meccanico cilindrico irregolare il quale, si suppone, sia collegato al cervello del soggetto. Tutt'ora non è stato eseguito nessun test per appurare se la macchina si sieda sulla testa oppure si espanda all'interno di CEA-016; quest'area di incertezza è definita come "sistema di transizione". Lo studio dell'area è possibile ma sono sconosciuti gli effetti che la manipolazione di questa possa avere sull'incolumità del soggetto.
La struttura meccanica inizia dal sistema di transizione e si espande irregolarmente per un massimo di 9 metri in altezza e 21 metri in diametro. Escludendo l'area di transizione cilindrica, il resto del macchinario, definito come "la cupola", è una semisfera composta interamente da vari metalli e leghe36, tra le quali anche alcune non ancora identificate. La struttura è costituita da un insieme di molle, pulegge (a cinghie in pelle), ingranaggi ed elementi di fissaggio37. L'ordine in cui questi sono assemblati, la logica in cui si attivano, fino al gruppo di attivazione38 è di apparente natura caotica. Un'analisi più approfondita del suo comportamento è possibile, ma implicherebbe un intervento meccanico su di essa (rimozione di parti, isolamento di un area, campionamento ecc.); questo è fortemente sconsigliato per la natura del CEA: se smontato, anche in piccole parti, la sua complessità non garantirebbe il suo riassemblaggio allo stato originale e lo stato della struttura biologica a essa simbionte verrebbe messa a rischio.
La dimensione della struttura meccanica rende difficile l'uso della sola metrica per descrivere la posizione di elementi di interesse, un sistema di coordinate radiali è stato aggiunto per semplificare il lavoro:
fissiamo un polo immaginario avente origine all'interno della testa del soggetto, da questo polo facciamo partire un vettore di lunghezza [m], muoveremo questa retta utilizzando le coordinate radiali [x°; y°]39 per esempio:
[+45°,+45°,30m]: significherà "Rotazione della testa del soggetto di 45 gradi in senso orario40 e di 45 gradi verso l'alto: l'oggetto si troverà a 30 metri dalla testa verso quella direzione".
Commento dal redattore della nomenclatura:
Comprendo che questo sistema poteva esser omesso per risparmiare spazio, tempo ed inchiostro ai ricercatori al secondo piano ma sono stufo di dover descrivere [Censurato] come "quella cosa sul lato alla destra di coso" per poi vedere Giovanni Ingegneria spendere 5 minuti per andare dalla parte sbagliata. Non tutti sono come Giovanni, lo comprendo, ma quando il maggior pericolo di un CEA diventa il colpo cardiaco che ti da' dal girargli intorno per 15 minuti con dei documenti che descrivono [Censurato] come "UUhm, vai sopra la cupola e poi… fai 30 passi in avanti e scava dove c'è la x"… allora lì abbiamo un problema. E che sia questa l'ultima volta, la testa è solo un sistema di riferimento, se scrivo [180°, 275°, 2m] non sto implicando che la testa si possa girare di quell'angolo, potete usare quei magici numerini della santa matematica senza chiamarmi "l'esorcista"; è solo un polo dove tu ti metti col goniometro delle elementari e giri! Non pensavo di doverlo spiegare ma, in un secondo momento, avrei dovuto ricordare che sto lavorando con le stesse persone che non vogliono che usi i radianti perché "sono troppo difficili" quindi… ogni parola di testo sprecata in questa sessione è giustificata; fidatevi. Non posso nemmeno spostare questa nota in addendum perché so che i miei colleghi non li leggono, leggete i log dannazione!
La densità e le dimensioni delle componenti all'interno e sulla superficie della cupola variano per area. La mappatura di tutte le aree non è ancora stata ultimata e il progresso fornito fin ora è stato effettuato sulla superficie della cupola; di conseguenza la prossima descrizione di elementi è da considerarsi incompleta e sotto processo di espansione in proporzione ai finanziamenti forniti dalla CEA:
| Oggetto | Descrizione | Coordinate |
|---|---|---|
| Placca di Testo | Costruita partendo da un vecchio portachiavi, è stato saldato direttamente sul macchinario. Un testo vi era precedentemente inciso; questo è stato rozzamente rimosso e sostituito con la scritta "мій шедевр" incisa con fiamma ossidrica. La scritta è mal realizzata e il precedente operatore è riuscito a rovinare parte del metallo sottostante; nonostante le dimensioni, è rimasta leggibile. | [0°,0°,10.5m] |
| Comparto Ingranaggi | Una cella vuota pendente dalla base della cupola a sportello scorrevole con sopra disegnato un ingranaggio41. | [34°,0°,2m] |
| Camino di espulsione | Composto da più lastre di metallo unite tra loro tramite povera saldatura o elementi di fissaggio. Si estende sopra la superficie della cupola per 1 metro e richiede manutenzione (o almeno, un intento) dopo ogni espulsione di fumi e gas provenienti dall'interno della macchina (vapore e soluzioni di vapore). | [90°,63°,6m] |
| Botola | Dietro una botola metallica a lato della cupola è presente un'apertura di 2m in lunghezza e larghezza. All'interno dello scomparto è presente una serie di ingranaggi collegati alla macchina che occupa quasi tutto lo spazio disponibile nella camera interna. Lo strato inferiore agli ingranaggi è occupato da una serie di pioli metallici saldati sulla macchina che discendono all'interno della stessa simulando una scala. Gli ingranaggi rendono impossibile vedere oltre il primo metro di profondità. La densità e l'ammontare di componenti rende impossibile l'esplorazione interna senza interventi meccanici. | [90°,11°,10.12m] |
| Ganci | Questi sono sempre situati sulla superficie della cupola. Il peso della struttura è attualmente ignoto; ma l'intera massa è sospesa da ganci in tensione che si incastrano nella cupola stessa in punti casuali collegati al guscio interno tramite lunghe catene in acciaio. | [Dati Non Quantificabili] |
Invitiamo chiunque a contribuire all'espansione della lista.
Abilità anomale:
Le abilità anomale di CEA-016 si manifestano in tre categorie principali: anomalie mediche, meccaniche, e intellettuali.

[Fig.1] Rapporto efficacia nutrizionale - numero razioni.
Il profilo medico di CEA-016 è estremamente delicato; oltre alle sue difficoltà motorie e respiratorie, il sistema immunitario del soggetto è più fragile di quello del individuo standard. L'anomalia risiede nell'impossibilità dallo staff medico di potenziarlo a livelli considerabili normali; il corpo del CEA rifiuta ogni infusione e trattamento approvato su di lui. Lo staff medico non ha idea di cosa possa causare questa reazione, ma siccome lo stato del sistema immunitario è debole ma non critico, si riesce a entrare nei limiti in cui una quarantena generale della zona non è obbligatoria.
Ci sono stati rari casi in cui CEA-016 è stato infettato da una malattia esterna, il personale medico è però sempre riuscito a curare con successo ogni sua condizione a meno dei suoi sintomi originali.
Un altro stato anomalo del suo profilo medico è una forte difficoltà nel farlo uscire da uno stato di mal nutrizione. Partendo dalla soglia minima di nutrimento necessaria al sostenimento della vita di un uomo standard, un aumento delle razioni somministrate comporterà gradualmente un calo dell'efficienza nutritiva in proporzione al numero di pasti consumati [Fig.1]; questo difetto non sembra però né migliorare né peggiorare lo stato medico originale di CEA-016: nonostante incrementi il grado di sazietà del soggetto.
Le anomalie di tipo meccanico sono inerenti alla struttura meccanica di CEA-016: la manutenzione dell'intero complesso è impossibile tramite mezzi convenzionali. È vero che in piccole sezioni è possibile operare col macchinario, ma questo è fortemente sconsigliato sempre per motivi di replicabilità e integrità. È anche vero che per gli stessi motivi è impossibile effettuare manutenzioni interne a CEA-016. Nonostante ciò, la macchina ha costante bisogno di una manutenzione regolare per poter continuare a lavorare al massimo della propria efficienza; in caso contrario, la macchina manifesterà visibile stress meccanico nel lavorare: aumenterà la propria temperatura, emetterà una maggior quantità di gas e la parte biologica di CEA-016 diverrà sempre meno responsiva.
È quindi importante descrivere il processo di manutenzione: si seleziona un qualsiasi composto metallico solido lavorato o grezzo, si apre lo scomparto ingranaggi a lato della cupola, si inseriscono i materiali e si chiude lo sportello. Si continua l'operazione fino a raggiungere un livello considerato stabile per CEA-016.
Non è ancora stato riscontrato un composto metallico con cui il processo di manutenzione non sia applicabile né quali scarti vengono generati da questa procedura… ma funziona.
Il processo sembrerebbe riparare anche tracce di ossidazione e usura in più parti, anche sulle cinghie in pelle42, e riduce il livello di stress meccanico generale della macchina.
Non sono ben chiare le implicazioni del fallimento della macchina ma, per la salute e la vitalità di CEA-016 è imposto mantenere il macchinario attivo indefinitamente.
Per le anomalie di tipo intellettuali si parla della "potenza di calcolo" di CEA-016. Il soggetto è considerabile senziente e risponde agli stimoli dei ricercatori. Nonostante abbia difficoltà a parlare, e l'interazione motoria sia minima, si è comunque capaci di registrare risultati qualitativi sul grado di intelletto del soggetto e la sua relazione con la macchina.
In stato di inattività: il soggetto non manifesta nessuna differenza dallo standard umano. Il livello di stress della macchina è caotico: con un minimo di quasi quiete a un massimo registrato di frenetica attività.
In colloquio: il soggetto è in grado di conversare coerentemente in semplici conversazioni. Più la conversazione è astratta o difficile da seguire e maggiore l'attività della macchina sarà; un effetto secondario che scala proporzionalmente con la difficoltà è la coerenza del parlato, tenendo comunque consistente un buon livello lessicale.
Risoluzioni di puzzle: differentemente dall'approccio proposto, il risultato è variabile. Se viene proposto un problema la cui soluzione non è ancora stata riscontrata, la macchina entra in stress in proporzione alla difficoltà del puzzle e l'efficienza nella risoluzione cala di conseguenza; ma mai si supera l'efficienza umana standard in caso di risoluzione di problemi semplici.
Se la soluzione del problema è già stata fornita in forma di istruzioni, CEA-016 svolgerà il compito col minimo sforzo meccanico con un'elevata efficienza e concluderà l'assegnazione essendo fedele ai passi delle istruzioni. Un comportamento simile è osservabile anche se la soluzione è registrata da CEA-016 stesso dopo la risoluzione di un problema.
È quindi osservabile una dipendenza tra l'efficienza di lavoro intellettuale del CEA e lo sforzo compiuto dal macchinario. In condizioni critiche di massimo sforzo della macchina l'efficienza nello svolgere anche le più semplici delle istruzioni crolla (respirare a tono costante, controllo sopra contrazioni muscolari, sviluppo del senso comune ecc).
Questo scenario è pericoloso per CEA-016 data la sua fragilità medica e non deve essere tollerata al di fuori della diretta approvazione dal supervisore in carica.
Aggiunte:
Addendum 016-A: Il ritrovamento.
Il ritrovamento di CEA-016 è stato una serie di eventi eseguiti nel modo sbagliato al momento giusto. Il credito del ritrovamento è assegnato all'agente [Censurato] (Ag. 1) (Da Assegnare)del gruppo UAM "Tra di voi".
Un log è stato recuperato raffigurante il momento in cui il ritrovamento è stato effettuato; il log rappresenta una conversazione tra Ag. 1 e [Censurato] (Da Assegnare)(Ag. 2), della stessa squadra. I due agenti stavano parlando al cellulare al momento del ritrovamento; la conversazione fu in seguito recuperata, registrata, e catalogata.Log 016-1
Martedì 20/04/2021 [ 03:12 AM ]
Inizio Sessione:[Ag.2]: Quindi, da quanto ho capito, sono i camion che ti fanno paura.
[Ag.1]: Finiscila, non è divertente.
…
[Ag.2]: Sigh, non che ci sia difficoltà ad ammetterlo.
[Ag.1]: So quello che sto facendo.
[Ag.2]: No, non lo sai. Non c'è niente di anomalo in un auto parcheggiata.
[Ag.1]: Primo… non è un auto. Secondo, è un camion parcheggiato a lato della stada!
[Ag.2]: Haah! Paura. Dovresti contenerlo. Se aspetti il prossimo anno forse ci daranno anche le ganasce per farlo!
[Ag.1]: Mi hai chiamato solo per darmi sui nervi?[Ag.2]: Son le tre di notte, sei già stato richiamato, il comandante sarà furioso. Non hai motivo per sorvegliare un camion 24 ore su 24!
[Ag.1]: Non puoi parcheggiare un camion sulle strade! In più, chi diavolo porterebbe un camion commerciale a queste altezze? Con targa rumena per lo più?[Ag.2]: Stai ora implicando che sei spaventato dei rumeni?
[Ag. 1]: So quello che sto facendo!
[Ag.2]: Andiamo, dimmi di cosa sei più spaventato: i rumeni o il camion?
…
[Ag.2]: Guastafeste. Non ti sai divertire.
…
[Ag.2]: Ag. [Distorto](Da Assegnare), mi riceve?
[Ag.1]: L'orologio in sala funziona.
[Ag.2]: Huh? Bro-
[Ag.1]: Hai presente la casa davanti al famoso camion?
[Ag.2]: La casa che assumevi abbandonata solo perché aveva un po' di polvere sul davanzale della finestra?
[Ag.1]: I geni si sono dimenticati di disattivare l'orologio.
[Ag.2]: … Non so cosa intendi con questo ma… senti, è troppo tardi per fare queste discussioni adesso, è solo una famiglia che non è brava a pulire, non hai motivo-
[Ag.1]: E' un porcile qua dentro… non solo c'è un odore di polvere insopportabile ma ci sono… sacchi di immondizia accomulati ad ogni angolo; questi non si vedevano da fuori.
[Ag.2]: Adesso hai paura della polvere huh..?
[Ag.2]: …Aspe', cosa intendi con "non si vedevano da fuori"?
[Ag.1]: La porta era aperta.
[Ag.2]: Nuh Huh! Potrai pure esser l'uomo che non ha paura di niente ma io ho paura di Ciro: non ti coprirò un altra volta.
[Ag.1]: E' l'unica cosa a cui servi…
Si sente il carrello dell'arma del primo agente innescarsi
[Ag.2]: Quindi è vero che non c'è niente di cui hai paura… ooh l'ammontare di documenti che dovrai firmare dopo questa tua bravata sarà mostruoso.
[Ag.1]: L'ho solo detto una volta in pausa pranzo, non c'è bisogno di fare del tuo piano di carriera tormentarmi.
[Ag.2]: Comunque meglio di rimanere incastrati in questa carriera…
Supposto primo contatto con il guscio interno della struttura è stato confermato esser avvenuto da questo punto in poi. Un leggero cambio di umore può esser osservato nella voce dell' [Ag.1], leggermente più nervoso (o emozionato)
[Ag.1]: Aspetta solo che ti metta le mani addosso…
[Ag.2]: Spaventoso… Se scoprono quello che stai facendo finiremo entrambi nei guai.
[Ag.1]: Oh, loro sapranno, non ti preoccupare… cielo, ci sono un sacco di.. parti di macchinari sparsi in giro… pure sui tavoli, cielo
[Ag.2] cambia velocemente tono di voce in un tono più basso e severo.
[Ag.2]: Hai trovato qualcosa?
[Ag,1] in questo momento della registrazione afferma a posteriori di aver trovato una tazza di caffè su uno dei tavoli presenti in sede. All'esaminarla, il tono della sua voce si rompe in un misto di angoscia e nervosismo
[Ag.1]: É caldo…
Successivamente, la squadra UAM "Tra di voi" è stata invocata ed è intervenuta discretamente sul luogo.
Nessun individuo oltre all' [Ag.1] è stato identificato sul posto.
Negli eventi a seguire, l'area è stata occupata dalla CEA a tempo indeterminato e organizzata secondo le procedure standard.
CEA-016 non è stato danneggiato durante l'evento. Quando interrogato per la prima volta, le sue prime parole con la CEA furono i suoi formali ringraziamenti.
Addendum 016-B: Nota al personale:
Per ognuno desideroso di presentarsi per il servizio e manutenzione di CEA-016: la CEA non garantisce la vostra sicurezza. Non siamo al corrente dell'influenza di altre organizzazioni nell'area o di quali entità abbiano interesse nell'acquisizione dell'anomalia. La CEA imporrà la sua presenza sul luogo per garantire la segretezza ed il possesso di CEA-016, ma dovuto a: alto costo di manutenzione, la remota posizione rispetto alle altre basi CEA, il rischio che comporta il sito alla segretezza dell'associazione e il desiderio di non antagonizzarsi fazioni nemiche; il lavoro presso la struttura non è permanente. Il compito dello staff è quello di ospite: mangiare il più possibile a tavola e sparecchiare prima di uscire.
Lavorate a 016 a vostro rischio e pericolo.
Addendum 016-C: Lamentele Generali
Il CEA è impossibile da trasferire dal loco attuale. Il progetto manca di fondi e strumenti per raggiungere questo genere di obbiettivo e, per lo stesso motivo, ricerche e manutenzioni sono stagnanti. Il rischio di lavorare a questo CEA in una struttura non posseduta dall'associazione e isolata, della quale il proprietario non è raggiungibile, è enorme; senza contare costi di riassegnazione e trasferimento del personale.
L'ambiente di lavoro è molto denso: il dover star isolati in un centro abitato, in autonomia, con la costante paura di recare sospetti dal mondo esterno, con l'aggiunta della pesante routine sanitaria e di manutenzione di CEA-016, quasi incapsula l'idea che sono i lavoratori stessi quelli contenuti invece che l'anomalia. Almeno ogni tanto [Censurato] Dr. Gil e Dr. Wip escono per fare la spesa, loro sono felici…
Almeno ci sono notizie di un "nuovo personale di sicurezza" per migliorare la nostra fragile condizione. Altri soldi buttati, sì, ma niente di cui mi possa lamentare: solo qualcosa per far finta che gli importi qualcosa.Dr. ███ Dr. Wer
Addendum 016-D: Il perché lo facciamo:
Oggi, ██/██/2023 17/07/2023, il nostro team di ricercatori si è riunito, come routine, per assistere CEA-016. Nonostante i preparativi non siano stati di alta qualità, siamo fieri del risultato da oggi ottenuto.
Il nostro team elettrico (DIE), nonostante esitante, per l'occasione ci ha permesso l'installazione di lenti luminose (lastre di plastica colorata) in uno dei nostri maggiori investimenti di questo mese.Ore [23:54], come da protocollo: spegnemmo le luci. Ogni ricercatore fu assegnato alla propria postazione in attesa del segnale.
Ore [23:59], CEA-016, dopo solo un minuto di elaborazione, si accorse dell'esecuzione della procedura. Ridacchiando chiese cortesemente cosa stessimo facendo, senza ricevere alcuna risposta.
Ore [00:00], il segnale venne annunciato: confetti e coriandoli vennero disparati sopra il soggetto mentre luci colorati, di vari pigmenti, illuminarono la stanza. Dr. ███ Dr. Gil procedette portando una torta, precedentemente adornata con candele accese, a portata di CEA-016, il cui ringraziò.
Noi pochi ricercatori ci avvicinammo per gli auguri, il quale lui umilmente accettò.
Felice del gesto, l'anomalia riuscì per la prima volta a spegnere ognuna delle candele poste sulla torta.Tutti esultarono quel giorno.
Buon compleanno Sig. Rossi.
"Dr. Prp, abbiamo delle domande su CEA-032."
Avete mai sentito il legno urlare?
Il legno non può provare dolore, né alcun tipo di compassione; non è attaccato a forti emozioni eppure quando urla lo fa con tenacia.
Alcuni legni sono timidi, quando gli pieghi nascondono la propria voce; altri invece sono orgogliosi: come il bambù per esempio! Lo pieghi, lo torci, lo spezzi; ma si terrà quell'urlo solo per la vera fine.
Ma nessun legno soffre, no no. Loro urlano per qualcos'altro, ma non è paura; il legno non ha paura di morire, non ha paura di venir levigato, perforato, o addirittura triturato. Non c'è differenza tra le urla di un ramo caduto da quello di un ramo in fioritura.
Conosco pochi legni che non urlano.
Prendi questa scrivania per esempio… così lucida, ogni scheggia contata e ordinata; ognuna numerata e in file parallele: in perfetto ordine. Ogni cassetto tagliato della giusta misura, tutte le gambe livellate al terreno; nessun graffio in vista sulla tavolata principale.
Non ditelo al dottore, ma dalla prima volta che sono entrato nel suo ufficio, ho sempre ammirato la cura che ha prestato a quel mobile. Una parte di me lo invidia.
"Dr. Prp, per favore, continui la sua narrativa."
Sento ogni fibra delle mie labbra contrarsi e trattenersi, allacciata l'una con l'altra; ma non riesco a resistermi. Rilascio un timido sorriso, scuoto la testa e rispondo cordialmente:
<Dottore, io non me lo ricordo.>
Il gentiluomo appoggia rassegnato i propri occhiali sulla scrivania, unisce i sopraccigli con le punta delle dita per poi sospirare:
"Dr. Prp, non possiamo continuare così. Questo sta diventando pesante per entrambi."
<Posso almeno togliermi le manette?>
L'uomo, scosso, agita la sua mano verso di me come forma di disdegno; non penso di essergli mai stato simpatico.
La guardia a mio lato, comprendendo la situazione, si avvicina a togliere le mie restrizioni.
Inserendo la chiave nell'inserto, mi unisce i polsi fermamente con una mano; gentilmente, mi consiglia:
"Questa volta non farti del male… ok?"
Annuisco brevemente.
Non prometto nulla, ma non inganno nessuno, pure lui lo sa, ma è meglio così per entrambi. L'ultima cosa che vorrei è rendergli il lavoro più difficile.
È bello sentire finalmente i polsi liberi, ma non voglio farglielo sapere.
Guardo oltre la scrivania, sento lo sguardo del dottore fisso su di me, spazientito; con una matita in una mano, e la sua agenda nell’altra, sfoglia le pagine in silenzio. Eventualmente, ferma tra le sue fredde unghie una data; e mi parla , con tono rimproverante:
"Stesso giorno. Stessa ora."
Le sue parole mi graffiano i timpani; giro gli occhi e rimango in silenzio; non c'è bisogno di rispondere.
Il gentil dottore chiude l'agenda, ripone i suoi fogli e penne nei cassetti e raduna i suoi colleghi. Tutti si alzano all'unisono, si sentono le sedie ruggire contro la moquette rossa del pavimento; li vedo muoversi attraverso la stanza, densa di fumo, che si deforma col passare di ogni persona. Le guardie sono le ultime ad andarsene, mi accompagnano frettolosamente fuori dall'ufficio; il dottore, giunto davanti ai suoi compagni, marciò insieme a loro. Ognuno di questi era più distratto e brontolone dell’altro; la parata dei camici più lunghi seguita dall’esposizione degli occhiali più spessi; conclusa solo dalla competizione dell’ego più grande di questa annata. Ci separiamo davanti all'ufficio, le guardie assieme a loro.
Odio quegli uomini, ma almeno, ora sono di nuovo un uomo libero;
Un uomo di quelli senza incarico, di quelli che se vengono pagati è per stare in caffetteria; e questo faccio.
Non c'è quasi mai nessuno a quest'ora, tutto è calmo e tranquillo. Mi servo una tazza di caffè nell'attesa che qualcosa di interessante accada. Aspetto a lungo, ma le mie speranze erano invano.
A volte dei colleghi si avvicinano a parlare ma… non è mai nulla che valga la pena ascoltare.
A fine giornata, cammino sotto le luci bianche del corridoio e mi trascino verso il mio ufficio. Nonostante sia stato allontanato da CEA-032, niente mi vieta di continuare la mia ricerca su di lui. In questa occasione, preparo meticolosamente il mio studio; ogni carta ordinata, ogni libro impilato, ogni luce brillante. Affilo ogni matita, ricarico ogni batteria; riciclo ogni immondizia, ordino tutto in ordine alfabetico; oleo tutte le giunzioni, livello ogni piano inclinato. Infine, indosso i miei migliori abiti, e aspetto pazientemente il mio lavoro.
Nonostante il mio passato, Dr. Mon ha accettato di rimanere in contatto.
Egli mi onora della sua apparizione; appena entrato, non mi complimenta, non mi giudica, nemmeno commenta lo stato del mio studio.
Ne sono grato.
Il suo impegno per l'affare di 032 è considerevole: lo apprezzo molto. Sfogliamo ogni richiesta, ogni modulo e formato mandateci da superiori e aspiranti. Ci colleghiamo al database e rileggiamo per la milionesima volta l'articolo; Dr. Mon commenta:
"Fermo! Qui; ingrandisci un attimo… grazie: cosa succede se qualcuno chiedesse a un suo amico fuori dalla cella di contenimento di aspettarlo fuori?"
<Anomalia temporale: lo abbiamo già spiegato poche righ->
"Nono, non hai capito.", mi interrompe Dr. Mon, "Lui non ha mai incontrato 032. Non ha motivo di essere affetto dall'anomalia, per lui il tempo rimane immobile per nessun motivo."
<Possiamo giustificarlo dicendo che, siccome è coinvolto con l'esperimento che avviene all'interno, anche lui è affetto dalla sua anomalia>
"E riguardo l'intera struttura? Perché loro dovrebbero sentire il cambio temporale?"
Mi metto a pensare un secondo; parte di me realizza che ha ragione… ma non voglio ammetterlo:
<Qualcuno ti ha fatto questa specifica domanda?>
"No, non ancora. Ma è destinata ad arrivare"
<Ha già parlato con Dr. Blu?>
"Non ne vuole avere niente a che fare… siamo da soli."
<Dì a Dr. Wer che abbiamo problemi con un'anomalia amnesica>
"No!", impone Dr. Mon, "Dobbiamo farcela da soli."
Il gesto mi spaventa un poco. Rimango fisso sulla mia sedia a osservare lo schermo: rimango per qualche secondo ad osservare ogni singolo pixel che lo compone; ognuno, pulsante, di un bianco fisso ma in qualche modo acceso e vivo. Ne sono certo: inizio a vedere alcuni dei pixel muoversi a intermittenza, trascinandosi a striscioni per uscire da questo mio schermo!
Spengo il computer e avverto Dr. Mon:
<Sta iniziando.>
Dr. Mon mi guarda con un'espressione generata da un misto di odio, stranezza, fastidio…forse anche un poco di compassione;Mi risponde:
"Stai peggiorando."
La vergogna mi prende a due mani, inchina il mio capo e mi ruba lo sguardo. Non potendolo più guardare negli occhi, rispondo con un morbido:
<Lo so.>
Non so bene cosa stia succedendo adesso, ma sento Dr. Mon ritirare i documenti, alzarsi e marciare via. Mi convinco finalmente di riprendermi; alzo la testa e mi guardo intorno: l'intera stanza ridotta a un vago disordine. Ritiro penne e documenti, metto in tasca le mie gambe, per poi trascinarmi lentamente verso l'area dei dormitori.
Armato di una torcia e buone intenzioni, mi faccio strada tra la foresta di materassi, e termino la già lunga giornata.
Non so bene a che ora; mi sveglio di notte, è tardi, sono troppo stanco per pensare chiaramente. Sento sfrigolare la gamba destra, questo non è il miglior modo di svegliarsi.
Scendo dal letto, non sono al sicuro. Intorno a me vi sono enormi alberi fatti puramente di ferro e gomma piuma; ronfi, grugniti, e voci si odono tra le spoglie. È buio, il sole non è ancora alto. Non mi sento sicuro a dormire qui. Tra la fauna locale, sentì emanato il mio nome; ma era troppo tardi; ho trovato la porta fuori da questa selva, e non mi volterò per tornare indietro! Corsi via con i miei tacchi in piombo. Spero di non aver allertato nessuno…
Fuori dai dormitori, mi ritrovo all’interno di un interminabile tunnel di luce. Fortunatamente, ho speso un grande ammontare di tempo a memorizzare ogni angolo di questo labirinto. So esattamente dove andare e come orientarmi. Mi guardo intorno; nulla di irregolare.
Il mio obiettivo è ora quello di ritrovare il mio ufficio; ho un buon presentimento che sarò al sicuro lì. Mi incammino per il tunnel in bianco; a ogni mio passo sento i miei passi rompere la quiete, tengo le orecchie tese nella speranza di non aver allertato nessuno. Non ho ben chiaro dove sto andando; trascino la mia mano contro il bagliore che compone questo tunnel, queste non bruciano, ma con queste luce, è molto facile perdere il senso dell’orientamento: se le mia mano sinistra appoggia contro il chiaro, allora sto andando nella direzione giusta.
In fondo al corridoio avvisto un uomo avvicinarsi a me; questi di molto più alto di me, spesso in muscoli e pesante in armamento. Prima che potessi reagire, mi trattiene dal proseguire; questi mi domanda:
"Dr. Prp! Un'altra passeggiata notturna vedo."
<Non riesco a dormire.>, rispondo umilmente;
"Aah! Capisco. Non c'è niente di male nel farsi due passi di tanto in tanto."
<Già…>
Si forma un silenzio incomodo; quasi mi piego in due dal dolore.
"Vabbe', non ti trattengo ulteriormente. Mi raccomando, non farti del male."
Annuisco brevemente e proseguo il mio cammino. Ci dividiamo ognuno per il proprio sentiero, ma non dovrei essere lontano dal mio arrivo.
Infatti, finalmente, dopo una eternità di luce, raggiungo il mio ufficio. Tremante, guardo le mie mani, ormai ridotte a un cumulo di gelatina, stanche e pesanti da tutto quello strascinare; riesco in qualche modo a inserire la chiave, e girare.
Entro correndo a occhi chiusi, con la lingua come cravatta e l'aria nello stomaco. Chiudo la porta dietro di me, prendo un po’ di coraggio, e mi azzardo a guardare il mio ufficio. Tutto è regolare. Tutto è normale.
Sto ansimando, mi prendo del tempo per recuperarmi. Ogni cosa è al suo posto, mi sento di nuovo normale.
Mi siedo sulla sedia e mi appoggio sullo schienale; per passare il tempo provo a dormire, ma la luce della stanza è troppo forte per portarmelo permettere. Ne approfitto per godere un poco di calma. La struttura è molto silenziosa di notte. Per uccidere la noia, cerco di proseguire il mio lavoro sopra CEA-032; questo è impegnativo, l'associazione CEA sempre possiede qualche vincolo di autorità affinché tutti i superiori debbano aver accesso a qualsiasi documento di qualsiasi sua dannatissima versione.
È praticamente impossibile vincerli su carta… faccio fatica a trovare una soluzione.
Passano delle ore, nella speranza di trovare ispirazione, accendo il computer con l'intento di rileggere l'articolo di CEA-032 per la milionesima volta. Appena il monitor prende luce, il terrore mi assale: salto dalla sedia d’impulso; un rettangolo vivo di vermi, piccoli ma numerosi, fosforescenti, ognuno di colori palpitanti differenti cade dal mio schermo verso la scrivania. Questi formano un blocco semi-rigido movente e ripugnante. Cerco di mantenere la calma; mi guardo intorno freneticamente in cerca di qualcosa per potermi difendere. Trovo e mi armo del libro più spesso che possa trovare, e inizio a schiacciare ripetutamente quell’ammasso immondo.
Quando tutto finì mi ritrovai da solo, con nessun verme in vista. Lasciai il libro incastonato sulla scrivania, e impallidì davanti all'autorità da me commessa. Centinaia di vite tolte a causa di un mio disgusto. Ma era autodifesa! Se non facevo qualcosa… Non c’era altro modo! Non voglio morire! Non nel mio ufficio, no! Era io o loro! È… totalmente normale.
Non so più cosa fare, mi siedo sulla sedia rassegnato.
Mi sento i polmoni in mano e il cuore in gola; non so più cosa sentire.
Sento qualcuno invocare oltre la porta il mio nome; bussano, ma invano.
Perché io ho un piano.
Chiudo i miei occhi e faccio dei respiri profondi.
Qualcuno apre la porta e chiama il mio nome:
"Tutto bene Dr. Prp?"
<Sì, sto bene>
"Ho sentito dei rumori… la tua stanza è in disordine."
<Lo so.>
"È lei la causa di tutto questo rumore?"
dopo pochi istanti di silenzio, rispondo: <Stavo cadendo dalla sedia, le mie più profonde scuse>.
Con gli occhi ancora chiusi, appoggio le mani sopra al tavolo, cercando di non… toccare il libro.
L'uomo sospira, lo sento muoversi in giro per la stanza, non so cosa stia facendo, ma io da qui non mi muovo. Avvicinandosi, l’uomo si posiziona davanti a me e mi sussurra: "Cosa pensi accadrebbe se ti trovassero in questo stato?"
Incrocio le braccia, le appoggio sul tavolo e vi ci appoggio la testa, rispondo:
<Nulla, sono solo stanco.>
"Ti prego, abbi almeno la decenza di guardarmi quando ti parlo… quando la finirai col discorso dell'insonnia?"
<È trattabile.>
"Mostrami i polsi"
<Sei qui per ammanettarmi?>
"Mostrami i polsi e apri le mani, idiota"
Raddrizzo la mia schiena e mi sfrego gli occhi. Stendo le mani in avanti e gli mostro i miei palmi; sento qualcosa di liscio, di dimensioni ovali, piccolo e leggero cadermi al centro della mano, seguita dalla sensazione di due mani che chiudevano saldamente le mie.
"Questo esce direttamente dalla mia paga."
<Cos'è?>
"L'hai già provato prima. Funziona giusto perché tu non sai come funziona."
<Cosa vuol dire?>
"Abbiamo bisogno solo di un po’ di tempo."
<Per chi mi hai preso? Io non prendo niente che non sappia cosa sia.>
la figura si allontana a passi lenti, risponde:
"Lo so. Il tempo stringe Dr. Prp. Gli agenti stanno già investigando alcuni degli operati di Dr. Mon; noi ci rivedremo. Tranquillo, non sei da solo. "
<Come sai che questo funzionerà?>
"Ha sempre funzionato."
Sento una porta aprirsi e chiudersi davanti a me. Ancora troppo terrorizzato per aprire gli occhi, mi alzo; provo a toccare le pareti; sento qualcosa di viscido e liquido, seguito da un leggero ronzio oltre le pareti. Palpando, cerco di ritrovare la mia sedia, ma invano. Terrorizzato, cerco di urgenza lo stesso libro che ho cercato di evitare. Lo impugno saldamente, so di essere al sicuro!
So che posso guardarla! So che sono più forte di lei!
Cerco di capire cosa mi è stato donato da quell’uomo applicando pressione su di essa: non è frivola, sembra una capsula di qualche tipo. Provo a annusarla, ma è incolore.
Contemplo un secondo se quello che sto per fare ne valga la pena.
Socchiudo gli occhi e provo a sbirciare ciò che mi è stato dato.
Per errore, ho visto tutto. Iniziai a tremare incontrollabilmente, tengo stretta la pillola che m’ha dato; ho una insopportabile sensazione di deja vu; non so cosa sia, ma non ho tempo. Ho visto tutto! Ho visto le pareti; sono dappertutto. Le mura si muovono. Le mura si muovono. Le mura si muovono e io non so cosa fare. Sento l’acqua venirmi agli occhi, sto per vomitare; mi piego sulle mie gambe, quell’uomo ha detto che ha sempre funzionato! Ingoio la pastiglia senza pensarci due volte. Anche il pavimento inizia a muoversi, se non trovo una soluzione temo il peggio… ma sono troppo terrorizzato per muovermi. Oh cielo, non voglio muovermi anch’io.
Presto, un forte sonno mi colpisce; non posso combatterlo… lascio cadere il libro, e nelle mie ultime volontà, giungo le mani e chiedo il perdono per tutti i miei peccati; e mentre le mie mani sono rivolte verso il cielo, le mie gambe mi cedono, e cado a terra.
Mi risveglio una volta ancora all’interno dei miei dormitori. Mi sento la testa pesante… quasi come se mi avesse investito un muro. Controllo l’orologio, è presto nel pomeriggio. Sospiro; scendo dal letto e mi pongo la mia solita divisa. A metà del processo penso tra me e me: ”Strano… non ricordavo averla stirata”. Questa non odora nemmeno di pulito; non ho la minima idea di quando l’abbia mandata a lavare… o quando io abbia avuto tempo di stirarla, per l’appunto. Ci sarà qualcuno nel mondo che mi vorrà ancora bene, suppongo. Esco dai dormitori; un uomo di quelli senza incarico come me, dello stesso tipo che…se vengono pagati è per stare in caffetteria; non mi rimane nient’altro da fare.
Cammino per i corridoi, salutando la gentile guardia di turno:
<Dormito bene?>, mi chiede
“tutto sommato… sì; non ho di che lamentarmi”
<Grande campione! Questo è lo spirito, sono felice che tu abbia risolto questo tuo problema…>
“Sì… ci vediamo in giro!”, gli risposi. Egli ricambia il favore, e io continuo per la mia strada.
All’entrata della caffetteria trovai, nervoso come non mai, Dr. Mon a bloccarmi la strada.
<Dove sei stato per tutto questo tempo!? Ti ho cercato dappertutto!>
“Ero ai dormitori, perché? Cos’è successo?”
<Ssh, non c’è tempo per spiegare. Andiamo nel tuo ufficio, ti devo parlare con la massima urgenza…>
Ci recammo a passo svelto verso il mio studio. Una volta arrivati, giro la chiave all’interno della serratura; ma questa era già aperta. Girai la maniglia e la porta si spalancò… all’interno del mio ufficio una grande confusione; oggetti sparsi per terra, fogli stracciati, e altri piccoli danni.
Preoccupato, commento: “Cielo, sembra che qualcuno abbia combattuto qui dentro…”
<Dr.Prp! Queste condizioni sono… inaccettabile, come si suppone che lavori in queste condizioni!?>, mi commenta Dr. Mon;
“Riordinerò a lavoro finito… pensa dovrei compilare un report?”
<E per cosa? Nono, ci mancherebbe solo che iniziassero a indagare il tuo ufficio!>
“È la terza volta che cambio la serratura. Non so più cosa fare.”
<Tranquillo; tanto non rubano mai nulla di importante>
Tra me e me… penso che di sto passo ci morirò all’interno di questo ufficio. La sola idea mi innervosisce. Però ha ragione, meglio non attirare troppo l’attenzione. Ci accomodiamo all’interno dello studio; premo il pulsante di accensione del computer per interrogare il database per la milionesima volta. Attendo una risposta dalla macchina, il computer è acceso, ma la mia vista è persa guardando lo schermo nero. Osservo il mio riflesso per mezzo minuto, nonostante il sonno ricevuto, ho ancora le occhiaie.
“Tsk, il monitor non funziona.”
<Il monitor deve funzionare! Hai controllato il cavo?>
“Se il cavo non fosse collegato, il computer non sarebbe partito-”
<Prova a toglierlo e rimetterlo>
“Non succede nulla; devo mandarlo in riparazione”
<Questa volta ti hanno rotto il monitor huh…?>
“Penso si sia… fritto in qualche modo. Non ricordo di averlo usato così tanto…”
Cerco di sentire col tatto lo schermo per controllare il suo stato; sento la punta delle mie dita sprofondare leggermente dentro il monitor. Ritiro la mia mano di scatto, ma prima che potessi commentare qualsiasi cosa, Dr. Mon si alza dalla sedia e decide di continuare un altro giorno.
“Non eri tu che avevi tutta questa fretta di lavorare oggi?”
<Sì, sì, ma mi son dimenticato di un impegno importante. Vai in caffetteria, prenditi un caffè e prenditi la giornata libera. Ti consegnerò io il report quando saranno pronti.>
Non rifiutai la sua proposta. Uscimmo entrambi dalla stanza; mi assicuro di chiudere fermamente la porta prima di andarmene. E da lì, le mie giornate diventano monotone. In caffetteria non c’è niente che possa distrarre; la gente passa, parla, discute dei loro problemi… non posso nemmeno mettermi a lavorare, solo alle merci di chi mi viene parlare. Apprezzo che c’è gente che mi viene a chiedere qualche consiglio di tanto in tanto; ancora qualcuno si ricorda del bene che ho fatto… alcuni ricercatori in loco hanno troppi problemi sulle mani; essendo tra i pochi in questo periodo con un po’ di tempo libero, mi piace discutere con loro di come risolvere questioni di natura anomala. Oggi c’è particolare interesse sopra CEA-015; ammetto che potrebbe causare problemi di tanto in tanto, tutti ragionano su come contenerlo o… terminarlo in qualche modo. Io mi chiedo: non sarebbe più semplice trasferirci? Prima lo si fa e meglio è… ma ci saranno dei motivi. È persino riuscita ad arrivarmi notizie su CEA-024; non so cosa ci facessero qui dei ricercatori da quella zona, né conosco a che campo appartenga l’anomalia, ma è bello sentire notizie da colleghi. Mi rassicura che, in fondo, tra i vari problemi l’associazione sta tirando avanti. I ragazzi mi salutano; io continuo a pensare per un paio di minuti… parlando di "ammasso nero"… qualche giorno fa… non sento più Dr. Mon da un po’ di tempo. L’ultima volta, mi par di aver visto qualcosa nel mio schermo. Sarò pure un po’ paranoico; ma non riesco a stare tranquillo; se il dottore mi vedesse rientrare nel mio studio potrebbe pensare che mi sia rimesso a lavorare… e se fosse già iniziato? Devo rimanere lontano dagli schermi; è l’unica maniera di rimanere sicuri. Al termine della giornata; dopo l’ora di cena, passo per i bagni a lavarmi e andare a dormire. Mi guardo allo specchio; nonostante questi giorni di sonno, il mio volto si ritore su sé stesso. Vedo le mie occhiaie scavate nel profondo del mio viso; di colore violaceo, formano lo sfondo su cui i miei occhi rossi tramontano. Continuo a esaminare la mia immagine con cura; non mi riconosco nel mio riflesso. Non posso essere io! Spalanco gli occhi al pensare, in terrore: non è il riflesso il problema? Dentro la stanza vi è un altro ricercatore; con la coda degli occhi lo osservo raccogliere i suoi panni e dirigersi verso l’uscita. Mi giro di scatto verso di lui, mi sbilancio in avanti e a mano tesa gli imploro:
“No! Non te ne andare!”
L’uomo, preso di sorpresa, fa un passo indietro e mi restituisce il mio stesso sguardo. Sfortunatamente, la mia fama mi precede. Esso riottiene la calma, e termina la sua uscita; ed io, da solo, impossibilitato a inseguirlo, non posso fare altro se non guardare fissamente il mio riflesso. Lo giuro, posso giurarlo; si è mosso, deve essersi mosso! Scuto ogni angolo del mio volto, fermo e immobile davanti a me. Ogni micro movimento che eseguo corrisponde a una sua opportunità di movimento. Ma io sono più furbo! Conosco gli esseri come lui! Sorrido, già so cosa devo fare. Sono stufo di correre! Punto il dito contro la creatura; urlo, che mi possa sentire: “Tu non sei nessuno senza di me!”. Ho finito di correre via! Non mi interessa se sei reale… io ti troverò! Ed allora sarai tu quello a nasconderti! Ti troverò tra i corridoi, ti cercherò dietro agli specchi! Sarò la ragione per la quale perderai il sonno! Vivrò nel tuo mondo; farò in modo che io sia l’unica cosa tu possa vedere! Sarò la luce dietro la tua retina! Così insopportabilmente presente da graffiarti le ossa!
Sarò la coscienza nella tua presenza; la tua vigenza di cantar scienza; la tua unica udienza che fa della tua indifferenza la sua unica residenza! Perché son stufo della tua violenza! Son stanco della tua influenza! E che sia io, nella mia veggenza, a far nel mio destino la mia propria differenza!
E confesso che da quando tempo è vecchio che cercavo questo coraggio. Chiudo la mano e la stringo parecchio, perché ogni mia calma io oggi rilascio, in questo mio oltraggio, la mia ira in uno slancio contro lo specchio.
La mia mano si infrange in un mille di pezzi.
…
Loro dicono di avermi sentito urlare; io non so cosa stavo pensando. Mi alzano da terra; il pavimento ancora sporco di rosso. Non mi sento più le nocche. Mentre mi trascinano, riesco a vedere la creatura sparsa fra i frammenti sul pavimento; ed egli ride! Mi portano fuori dalla stanza d’urgenza verso l’ala medica della struttura. Nonostante tutto, fui io quello che rimase tremando.
Mi sospesero un altro mese di attività.
Mi ammanettarono al letto per il resto della notte. Fortunatamente; sto bene.
Vidi i dottori parlare su di me… mi dividevano e facevano di me la loro carcassa da macello. Riuscivo a vedere le linee tratteggiate sui poster dei laboratori; odio i dottori. Mi fecero bere qualche medicinale; mai dissero quello che era. Prima, aprivano la polvere e me la buttavano in canna; poi, mi passavano il grilletto, e dicevano la loro solita frase: “Due volte al giorno, sempre dopo i pasti”.
Ogni giorno, vedevo gente spararsi regolarmente…
Io passai.
Ed ora mi ritrovo qui; con una mano fasciata e al sapore di vetro, convocato per quella bellissima sezione settimanale che tanto agognavo. Tolto e slegato dal mio letto, ora seduto in una segna di legno nel suo ufficio; “Dobbiamo parlare.”, e con urgenza io aggiungerei!
Lui, tutto felice e senza pensieri dal suo lato di quella scrivania; ordinata, come sempre, sopra il suo pavimento ricoperto in moquette. Io ed i miei polmoni, mentre combattiamo contro il fumo nella stanza, cerchiamo di aggradare la gentile figura; e, sfortunatamente, non posso evitare di sorridere. Nonostante ogni fibra delle mie labbra si interlaccino tra sé per combattere questo mio impulso, è troppo divertente il suo volto… la faccia di qualcuno che si aspetti che tutto questo cambi. Rispondo: “Mi dica, dottore”.
L’uomo, già infastidito dal momento che mi hanno trascinato qui, esclama:
<Siamo molto preoccupati per il suo stato medico.>
“Sto migliorando, dottore.”
<Ti stai ammazzando, Dr.Prp.>
“Ce la posso fare, ho solo bisogno di un po’ di tempo.”
L’uomo sospira; non lo riesco nemmeno più a vedere chiaramente. Non riesco a distinguere se il suo volto sia di genuina preoccupazione o di puro sconforto. Mi risponde:
<Può dirci perché ha deciso di rompere lo specchio dei bagni dei dormitori?>
“Non.. non ne sono ben sicuro, dottore.”
<Sigh, dimmi almeno che sai perché sei qui…>
scuoto la testa leggermente; il mondo si distorce intorno a me, inizio a sentire sintomi di vertigini… non riesco nemmeno più a vedere il dottore chiaramente ormai. Mi tengo alla sedia, nella speranza di non cadere in mare.
L’uomo, spazientito, divide a metà la sua prestigiosa scrivania a metà. Si alza e distrugge la stanza con la sua voce; chiedendo rancorosamente:
<Dr.Prp! Siamo qui da settimane! La prego! La supplico->
L’uomo si ricompose un attimo assieme alla stanza; mentre tutto si ricompone davanti a me, guardo il dottore sedersi a pensare per qualche minuto. Una parte di me vuole piangere, questo non posso essere io! Ci dev’essere qualcosa che io possa fare o possa dire…
Il dottore si riferì a me, con tono rassegnato:
<Vuole che ricominciamo dal principio?>
Io, contento di sentire questa frase, annuisco. Ho buona fiducia che ricominciare mi riporti sulla giusta strada; specialmente con questo dottore. Una nuova chance per iniziare le cose col passo giusto. Il dottore tirò fuori una serie di fascicoli mai visti prima; ne tirò fuori un paio e lesse per una decina di secondi. Proseguì raddrizzando la sua schiena, giungendo le proprie mani chiuse, e molto caldamente, iniziando il vero e proprio colloquio, come sempre abbiamo imparato a fare:
<Dr.Prp, abbiamo delle domande su CEA-032…>
Ed è così che inizia con le sue solite noiose domande; bla bla bla, non riesco più neanche più a seguirlo. Aah, però sì, riesco a ricordare quegli eventi, quelle notti ancora passate con l’anomalia.
Ogni giorno, quando il mondo dormiva, passavo all’interno della cella di contenimento e andavo a salutare il mio amico. Non portavo nulla con me, solo storie del mondo al di fuori. Io e Dr. Mon chiudavamo l’intera cella pur di non venir scoperti! Tutto doveva essere perfetto… Sotto il sasso vi si trovava una piccola piastrella incavata che, con un po’ di tenacia, si poteva rimuovere. Oh, quanti camici cambiavamo… Sotto questa piastrella, scavavo e scavavo fino a rivelare l’entrata di una piccolissima anticamera. Mon non volle mai avventurarsi assieme a me là dentro, ma io potevo rimanerci per ore laggiù. Mentre lui faceva da guardia, io mi calavo e calavo sempre più in basso fino a incontrare lui. In uno spazio angusto, giusto le dimensioni di due uomini, vi si trovava un piccolo altarino con una valigetta e due candele poste ai lati. Ogni volta che visitavo, vi gettavo altra cera e allungavo lo stoppino; pulivo un po’ in giro, e… quando tutto era pronto, aprivo la valigetta, e accendevo le candele. Dalla valigetta uscì lui… bellissimo… un essere completamente composto in cera; pallido come la luna, armato di un lungo bastone, scontroso e insofferente. Quest’ultimo non riusciva a controllare il suo corpo, sciogliendosi e riformandosi ogni secondo della sua esistenza. Condannato a vivere in un mondo in cui non può interagire. Condannato a vivere ogni volta che riaccendo il suo lume. Egli mi sbraita, prega, mi implora di dimenticarlo; che il suo nome non venga mai detto, che lo lasci riposare e mai riporti il dolore della vita in lui. E mentre lo osservo danzare in giro per la stanza nel suo stato semiliquido, cercando di maledirmi. attaccarmi, o pregarmi; tutto ciò è invano. Lui se lo merita. Lui è la più brutta delle persone che ho conosciuto… Ogni giorno con lui era una brutta giornata. Ogni giorno con lui, era un lunedì infinito. Ed anche se soffro… ne varrà la pena. Io non lo dimenticherò mai. Spendevo le mie giornate circondato dalla sua luce, impotente, a piangermi via i pomeriggi… lui è il mio miglior amico. Mi odia tanto quanto gli voglio bene.
<Dr.Prp! Dr.Prp, La prego…>
“..?”
<Si ricorda degli eventi legati al ritrovamento di CEA-032?>
“No dottore.”
“Non ricordo nulla.”
“Non ricordo nessuno.”
"Dr. Wer, come avete trovato 028?"
Siete stati mai in un progetto di gruppo?
Mi ricordo ancora quando, da bambino, la maestra ci riuniva in gruppi di tre per assegnarci quel compito così tanto importante che richiedeva una squadra! Per molti era una gioia riunirsi con i propri amici per lavorare e completare l'insormontabile impresa che era fare una presentazione sui numeri primi. Fin dal principio, ci raccontavano come questa esperienza doveva mirare a farci comprendere meglio i vantaggi di lavorare in gruppo e di come questo ambiente sarà proprio quell'ambiente che incontreremo quando saremo stati più grandi.
Per molti era una gioia; per me: una tremenda fonte di ansia.
Non ero il più sveglio, non ero il più lento, ma sempre consegnavo i miei compiti in tempo.
Lavorare in gruppo sempre è stato un peso; c'era sempre quello che non faceva mai la sua parte del lavoro… quello che faceva tutto e si lamentava… l'artista, lo scrittore, il secchione, il capo gruppo, il popolare, il carismatico… io ero solo io. L'unica cosa che mi importava era consegnare il compito e sperare che la maestra non ne assegni un altro per la prossima metà dell'anno.
Continuai la mia vita spingendo attraverso elementari, medie… superiori… nulla cambiò.
In qualche modo: sono finito qui. Tutto è passato troppo velocemente; sono incastrato in un edificio abbandonato per mia volontà a ricercare qualcosa superiore a me. Questo sarebbe stato sufficiente. L'inganno? Non sono da solo.
Nulla è mai cambiato.
Il lavoro è aumentato, ma nulla è davvero mai cambiato. Adesso non ho più una maestra a capo, solo qualche direttore prepotente che demanda carta scritta a cambio di altra carta scritta; ma che me ne posso fare dei soldi se non li riesco a spendere come voglio?
Non che siano abbondanti; io sono messo meglio di altri… ma la "maestra" continua ad assegnare progetti in gruppo; e quando gli consegno: un altro; e quando lo consegno di nuovo? Un altro.
Odio quest'ambiente, ma almeno ci sono delle persone che lo rendono sopportabile.
Non tutti i lavori sono perfetti, ma questo è il mio, ed è tra i più unici del mondo… o almeno credo.
Nonostante tutto, oggi è una bella giornata.
CEA-028 non si è ancora svegliato: questo mi da' un po' di tempo per rimanere un paio di minuti da solo in mensa. Non sembra molto, ma qui tutti si conoscono: anche se siamo in pochi, c'è sempre qualcuno pronto a lanciare qualche parola di troppo.
Il silenzio qui è un lusso che si paga in sfortuna: c'è sempre qualcosa che deve far rumore qua dentro… anche se gentile, il silenzio porta solo a cattive notizie. Oggi n'è un esempio.
Il silenzio è un invitato ingrato: arriva desiderato, lascia il regalo, e corre via. Il regalo, stamani, è il rumore di due uomini che, decisi, forse anche un po' stanchi, decidono di far iniziare il mio lavoro leggermente prima di quanto sperato.
Gli rivolsi lo sguardo, e loro presero parola:
<Buongiorno dottore! Ha sentito della notizia? Un nuovo CEA è stato recentemente trasferito in loco.>, disse il primo, seguito dal secondo: <Stavamo discutendo riguardo ai suoi poteri, vuole unirsi?>
<No>, risposi cordialmente, <Sono in pausa>
<Non tutto dev'essere lavoro, dottore. Qual è il bello di avere super umani contenuti se non puoi nemmeno chiederti cosa siano capaci di fare?>
<Non è un superumano. È un ragazzino e già sono al corrente di quello che sa fare.>
I due uomini si guardano e, davanti a me, all'unisono realizzano… che oggi non avrei avuto quella pausa.
<Ma quindi sei tu il supervisore! Ma allora dicci, dicci: cosa abbiamo intenzione di fare? >
<Abbiamo già letto il primo stampato dell'articolo>, rispose l'altro uomo, <Alcune cose sono un poco vaghe, abbiamo un paio di domande da farle>.
Infastidito, mi chiedo se davvero ne vale la pena metterci a parlare di questo in un momento a me tanto importante. Mi mangio la foglia e mi fingo il dottore professionale che non sono; rispondo:
<Volentieri. Avete trovato qualcosa che non va?>
<Nel testo c'è scritto, e cito: "Si può muovere liberamente". Tipo: cammina o nuota all'interno del liquido?>
<Può fare entrambi, effettivamente. Capisco la confusione, aggiungerò una nota che lo specifichi.>
<Ok, grazie dottore… poi, in che senso non può uscire dal contenitore? Tipo, se lui spingesse abbastanza sulla parete non potrebbe creare una bolla lui così da… sa, muoversi in giro?>
<Le pareti sono a lui solide ed inamovibili secondo ai pochi test che son riuscito a fare… appena finisco di ricevere informazioni, aggiornerò l'articolo e voi sarete liberi di verificare le vostre domande a piacimento>
<Dottore!>, interruppe l'altro uomo, <Ho capito che c'è da aspettare i test ma l'articolo è proprio incompleto. Abbiamo visto il suo log con l'anomalia e… basta, c'è solo quello>.
<Ben detto>, aggiunse il primo, <Non sappiamo nemmeno da dove arriva l'anomalia, che profilo abbia… Insomma, scusi l'irruzione, ma le informazioni sul CEA sono praticamente inesistenti…>
<Poi, scusi se interrompo ma: Dr. Wer, come avete trovato CEA-028?>
La domanda mi distrugge.
Siete stati mai in un progetto di gruppo?
Mi ricordo ancora quando, da bambino, la maestra ci riuniva in gruppi di tre per assegnarci quel compito così tanto importante che richiedeva una squadra! Ma non una squadra qualunque, la tua squadra. La stessa con cui condividerai ore di lavoro e concordanza, la stessa a cui aiuterai e verrai aiutato… tutto questo, in teoria. Vedete, lavorare in gruppo sempre è stato un peso: c'era sempre quello che non faceva mai la sua parte del lavoro… quello che faceva tutto e si lamentava… l'artista, lo scrittore, il secchione, il capo gruppo, il popolare, il carismatico…
Ma se non dovesse essere per forza un peso?
Ero qualche mese più giovane all'epoca, girando per le strutture. Non sapevo ancora bene cosa volevo fare… guardavo gli altri ricercatori come colleghi da sopportare.
È vero, sempre sono esistite eccellenze tra i siti: dottori venerati come statue di marmo o disprezzati come tuoni in piena tempesta: tanto brillanti quanto rumorosi. Ma con nessuno di questi ho trovato conforto nel lavorare in squadra.
In cerca di fortuna, mi misi ad avventurarmi verso un nuovo campo, aperto da qualche settimana, per studiare una nuova anomalia. Il Campo Venere era diverso dagli altri siti: era piccolo, modesto, con solo una anomalia a cui pensare e non troppo lavoro da sopportare. Non mi è dispiaciuto lavorare lì; il personale era cordiale e comprensivo. Persino parlare con l'anomalia era piacevole. Nonostante l'incarico posto, lavorare là dentro sembrava per me una piccola vacanza.
Mi sentivo a casa.
Mi sentivo parte di qualcosa.
In questa parte della mia vita, almeno personalmente, lavorare in gruppo sembrava più tollerabile rispetto alle sedi centrali. Non capivo cos'era successo. Non nuotavamo nel lusso e sempre c'era qualche problema da risolvere, ma noi ricercatori sapevamo sempre cosa fare e come farlo; e lo facevamo con allegria! Anche senza soldi, sempre ci riunivamo per svolgere attività ricreative o semplicemente parlare col CEA. Era la prima anomalia di cui ho sentito parlare con rispetto; e questo mi manca…
Come!? Come fai a dignificare un mostro come un CEA!? Come fai a convincere questi uomini, che trattano con figure sovrumane tutti i giorni, a riunirsi assieme non per profitto, ma per il bene di un essere così diverso da loro?
Non trovai nessuna risposta leggendo il suo articolo.
Lavorando lì, ero infastidito della poca cura riservata dalla CEA del campo; quindi: con troppe domande in bocca e poco coraggio tra le gambe, chiesi colloquio con Dr. Zip:
<Mi spiace, i soldi che ci arrivano sono questi… mi creda; potessi fare di più, lo avrei già fatto. Ma hey! Non disperate, se continuiamo così, c'è voce che ci daranno altre guardie!>
Mi sentì preso in giro. Alla CEA non importiamo! Non ci servono altre guardie! C'è un uomo che vive e respira qua dentro, dovremmo portarlo nelle sedi centrali, dove ci sono i soldi; non lasciarlo intrappolato in un campo per il resto della sua vita col rischio che lo scoprano!
Dopo un po'… non mi sentì più un membro di una squadra… ma solo un altro umano da contenere. L'ambiente, da accogliente e caloroso, mi divenne l'immagine di un gruppo di ricercatori che solo cercavano di fare del loro meglio per sopravvivere. L'ammirazione che avevo verso il personale si trasformò in empatia… e poi in miseria.
Erano felici con niente. Non gli importava della situazione in cui erano. Tutti lavorerebbero molto meglio se solo gli venisse dato un poco di più.
Provai un ultima manovra disperata e scrissi al supervisore. Gli chiesi colloquio, se c'era qualcuno capace di capire la mia frustrazione era lui! Il capo ricercatore in persona: "Dr. Red"
Mi avvertirono di non farlo. A lui non piace perdere tempo.
…
Lui accettò.
Ci incontrammo passeggiando per la villa abbandonata che era Campo Venere; non la mia prima idea di colloquio, ma me la feci passare per buona. Non che avessi avuto molte pretese… gli orari sono stretti e ogni luogo senza troppe orecchie era più che sufficiente. Volevo fosse una cosa veloce: dentro, e fuori; né io né lui avevamo tempo per questo genere di cose… cercavo in lui un alleato, un mentore, un amico su cui fidarmi.
Prima dell'incontro: ricordo che ho passato ore a pensare a questo momento:
<Dritto al punto: non devo perdermi in dettagli. Miglior razioni, un team di meccanici in più…>
<Se non mi faccio ascoltare ora non mi ascolterà mai più…>
<Devo parlare con sicurezza e convinzione, io so quello che sto facendo… ce la posso fare.>
Mi stressavo: se non avesse funzionato con Dr. Red, sarei sicuramente dovuto andare dall'amministratore del sito… e se anche lui non avesse accettato? Non era possibile. Doveva andare tutto liscio.
Raccattai tutte le informazioni che potevo, ero pronto per parlare.
Non era la prima volta che ci incontravamo. Ci salutammo, ci facemmo le solite domande di cortesia. Quando finalmente finimmo per parlare di lavoro; sapevo che era il mio momento di menare: e menare duro:
Iniziai con una raffica di lamentele, sbraiti, brontolii, proteste e reclami. Ero indomabile.
Parlai del personale, della mancanza di fondi, della gestione del CEA… feci commenti sull'amministrazione, sui superiori: gli dissi persino delle nuove guardie.
Parlai per mezz'ora; Dr. Red insaccò tutti i miei colpi, ascoltando in silenzio mentre parlavo, pesando ogni mia parola…
Mi sfogai.
Una volta stanco, e senza più parole a cui dare fiato, rimasi a guardarlo in attesa di qualche confronto: un approvazione; un commento; qualcosa!
Egli ridacchio tra sé e sé; con mezza guancia alzata, il braccio piegato, e mano a borsetta43 mi guardò negli occhi ed, col tutto il rispetto del mondo, mi chiese cordialmente:
<Scusi se sono un po' scortese, ma: Dr. Wer, lei è mai stato in un progetto di gruppo?>
La domanda mi stese.
Io ho lavorato a progetti di gruppo.
Certamente… Non ero il più sveglio, non ero il più lento, ma sempre consegnavo i miei compiti in tempo. Anche se devo ammettere… sempre mi fu un peso…
…mi sento stanco. La mia mente gira su se stessa; Cosa sto facendo? Oh. Ho dimenticato. Non è un problema, posso sempre ricordare. Ok, cosa non riesco a ricordare..?
Qualche mese dopo, le cose migliorarono. Ottenni il mio meritato aumento di rango… collaborai con più ricercatori della CEA, mi feci conoscere. Mi ritrovai a collaborare con Dr. Red sempre più spesso, anche volentieri. Non ero il primo, e non ero neanche l'ultimo; parlare con lui era sempre un impegno da agenda…
Per qualche motivo, mi sopportava. Mi ritrovai in uno strano ruolo di arbitro tra lui e un altro dottore: Dr. Blu. Non sapevo molto sul tipo: solo che, di tanto in tanto, parlava con Dr. Red di qualsiasi loro affare. Tutt'ora non riesco a capire se sono amici, colleghi o rivali. Mi facevano il favore di invitarmi a alcuni dei loro discorsi privati: per avere l'ultima parola su qualcosa, ascoltare un terzo parere, dare la mia ultima opinione:
<Wer! CEA-003 per sterminare anomalie: sì o no?>
<Huh!? No Dr. Red…>
<HA! Te l'avevo detto grandissimo figlio di->
In ogni caso, mi divertiva stare in loro compagnia. Erano simpatici dopotutto… anche se a volte…
Oh, ora ricordo.
Non voglio essere qui. Non mi piace questo posto…
Fa' freddo.
Era una gelida giornata di dicembre… Dr. Red mi chiamò per un rapido colloquio, nulla fuori dall'ordinario. Lo conosco da abbastanza tempo per riconoscere lo sguardo con cui mi accolse nell'ufficio quel giorno. Era preoccupato, aveva la mente occupata ma già aveva trovato la soluzione al suo problema; ed in qualche modo, ero coinvolto. Avevo ancora in mano la maniglia della porta; qualcosa dentro di me non voleva lasciarla andare…
<Si sieda…>
Mi accomodai… e sentì tutto quello che mi voleva da dire. Era di fretta, ma mi spiegò tutto in profondo dettaglio. Mi è stato dato solo un luogo, un orario, un codice di abbigliamento, delle provviste… un alibi… l'unica cosa che dovevo fare era presentarmi. Ero spaventato; non era la prima volta, sapevo che mi potevo fidare, mi è stato dato tutto tranne le scuse per non presentarmi; ma perché fuori sede? Perché proprio qui, tra tutti i posti? Poi, così presto..?
Entrai in quel gelido postaccio… non c'era riscaldamento, solo il calore dei nostri corpi. Tutto era abbandonato da tempo… non ci voglio neanche pensare. Quel posto era orribile!
Ricordo distintamente l'anticamera… eravamo stretti, in piedi: io, Dr. Red e… Dr. Blu.
Non ero stato avvisato della sua presenza.
Neanche lui lo fu.
Nessuno voleva rimanere lì
Dr. Red spiegò:
<Potrei aver torto, ma se avessi ragione: mi serve il tuo aiuto. Non abbiamo tanto tempo: dobbiamo essere i primi a parlare con lui. Ufficialmente: non ci hai parlato oggi. Ufficialmente: tu non sei neanche qui. Noi ci occuperemo del resto; tu ascolta attentamente quello che ti avrà da dire.>
Annuì.
Avevo ben inquadrato che dovevo parlare con qualcuno. Ero troppo presuntuoso per chiedere maggiori informazioni: <Andrà tutto bene!>, mi dissi, <È solo un altro dei suoi conoscenti che vorrà farmi conoscere>. L'anticamera portava ad una stanza chiusa da una vecchia porta in legno. I due dottori proseguirono; mi istruirono di aspettare un paio di minuti prima di seguirli. Dr. Blu sa di tutto questo? E così stetti ad aspettare: spalle contro al muro ingoiando sporco e muffa dalle pareti. Se fosse stato qualcosa di pericoloso… sarei potuto scappare attraverso molteplici vie di fuga in molteplici modi. Una parte di me vuole dargli fiducia, l'altra controlla controlla l'uscita. Provai a origliare attraverso la porta: parlava solo uno di loro, troppo annebbiato per poter distinguere chi. Procedetti a camminare avanti e indietro per la stanza contando la polvere che sollevavo, quando finalmente, venni invocato.
La stanza era buia, tenuta parzialmente illuminata da delle candele che offrivano solo l'ombra di un calore. Al centro della stanza c'era un piccolo tavolino circolare con sopra un nastro registratore, non sapevo nemmeno ce ne avessimo uno… non sapevo nemmeno se fosse nostro. I due dottori si misero al lato della tavolata, davanti a me: una sedia vuota; di fronte a me: l'uomo che tanto cercavano.
Era mezzo alto, mezzo basso; possedeva poca barba e tanto baffo. Non mi conosceva e io non conoscevo lui, i suoi occhi tanto immobili e freddi: sembravano ghiaccio.
Ok, fermi un attimo!
Mi sta girando la testa…
Mani ferme, testa sulle spalle…
Ce la posso fare.
Mi ricordo di quel giorno, è importante. Allora: io ero alla sede… poi venni chiamato lì. Penso di non aver fatto colazione, ma non ne sono sicuro. Mi ha chiesto di venire… io ho accettato; perché ho accettato? Stavo cercando qualcosa… ricordo che era il mio lavoro portare a termine questo nostro segreto. Ero così convinto, come ho fatto a dimenticarmene!? Forse non c'era un motivo… questo mi fa sentire ancora più stupido. Allora, prendiamo un grande respiro ed…
Avevo quest'uomo dinanzi a me… un gigantesco muro di uomo;
ai miei fianchi: due enormi colonne in marmo;
ed io al centro: un calvo Sansone.
Mi venne dato un foglio di domande;
<Entrambi qui siete venuti in nostro aiuto. Crediamo che noi uomini della CEA possiamo beneficiare delle informazioni che oggi avrà da darci. Volevo presentarle Dr. Wer; lui è il ricercatore incaricato.
Volevo rassicurarle che quello che ha visto è normale. Oggi siamo stati fortunati che sia capitato ad uno di noi; lei non più corre alcun pericolo. Si senta libero di rispondere alle domande in completa libertà: nessun'altro la può ascoltare. > disse Dr. Red
L'uomo rispose:
<Ero sotto l'impressione che questa conversazione dovesse essere registrata.>
<Certamente. Come promesso: la sua identità verrà protetta. Nessuno qua dentro ha interesse a farla del male.>
<Eccellente… questa è la mia parte:>
L'uomo allungò sul tavolo una busta di carta; questa era sporca, bagnata, stropicciata e mal curata. Dubito qualunque cosa ci fosse stata all'interno fosse ancora leggibile. Nonostante ciò, Dr. Blu quasi si lanciò sul tavolo e la prese urgentemente, la osservò per brevi istanti prima di ritirarla nel suo camice.
L'uomo continuò: <Cosa vuole sapere, dottore?>
Si rivolse a me. Io ancora non avevo capito cosa stesse succedendo; tutti gli sguardi puntati su di me, di cosa ero incaricato scusa? Dr. Red rapidamente mi passo un foglio di domande: era un interrogatorio. Stavo sudando, era tutta una lista di informazioni che dovevo strappargli, ogni domanda aveva un limite di tempo di risposta… il totale dell'interrogatorio doveva essere 15 minuti.
Era impossibile. Non riuscì a leggere metà del foglio che i miei occhi mi cadevano; non riuscivo a far uscire parola dalla mia bocca. Con la lingua legata e tagliata dai loro sguardi, ingoiai il coraggio, e sputai quel poco che riuscivo a dire.
Seguì le istruzioni, annuì la testa, a feci partire il registratore:
<Ore 5:00 AM - 18/12/2021. Sede Saturno. Addendum 028-A: Ritrovamento… Conferma di essere testimone degli eventi che portarono alla scoperta dell'anomalia?>
<Confermo>, rispose l'uomo. Quando realizzai quello che stava succedendo, fu troppo tardi. Non ero ancora pronto, non avevo neanche compilato le carte; eppure eccomi qua. C'è troppa posta in gioco, dovevo continuare; risposi:
<Può descrivere in dettaglio cosa accadde la notte del 17/12?>
L'uomo si inclinò verso avanti, appoggiò i gomiti sul tavolo e giunse le mani; fece un lungo respiro e rispose:
<Era tardi… avevo finito il mio turno verso la città di Nosè. Non avevo cenato quel giorno, decisi di andare dalla pizzeria di un mio amico a mangiare un boccone. Era troppo tardi; per occasioni del genere, mi ha dato una chiave così da poter entrare quando io voglia. Ero stanco, ma mi misi a preparare qualcosa con le ultime energie in corpo che avevo.>
mentre parlava, sotto serio giudizio dai due dottori, mi misi ad appuntare e compilare il questionario a me dato.
<Una volta finito, mi ero tolto il passamontagna per poter mangiare. Ero sporco di farina, salsa, e sudore: ma ero felice. A metà pasto, sentì un forte boato lungo la strada. Qualcosa era successo, anche se era fuori orario: dovevo andare a investigare. Uscì di corsa, lasciai chiavi e passamontagna indietro, sapevo che dovevo essere il primo a verificare cosa fosse successo. Intorno a me, il paesetto già stava iniziando a svegliarsi. Ero di fretta, ma presi particolar cura a fare il minor rumore possibile. Raggiunsi la strada: non c'era niente e nessuno. Più avanti notai che qualcosa aveva rotto le barriere laterali delle strade… andai a controllare, e subito notai, attraverso l'oscurità della valle, le luci dei fari di un camion girato per un lato. Questa era una buona notizia: nessun civile scenderebbe nel torrente di sua iniziativa. Fortunatamente, non sono estraneo ai sentieri rocciosi di montagna: scesi il margine con cautela, curando e pesando ogni mio passo. Camminai verso il camion, mi tenni leggero sopra il sentiero ghiaioso fino a raggiungere le acque del torrente stesso. Queste erano gelate, ogni passo era più complicato e rumoroso dell'altro.
In prossimità dell'autocarro, che cercava da uscire dal sedile del conduttore, vi era un uomo ferito che cercava di uscire.>
<Come faceva a sapere che era ferito col buio?>
<Ci arriverò. L'uomo si dimenava cercando di liberarsi dal sedile; metà del suo busto sporgente attraverso il finestrino. Di buon cuore, mi avvicinai e gli chiesi: "Ohi! Tutti bene?".
Non ricevetti una risposta. Poco dopo, sentì tre colpi metallici contro la portiera del suo camion: temetti il peggio. Volendolo aiutare, mi avvicinai ulteriormente contro corrente, ed a pochi passi da lui: avvenne…>, l'uomo separò le proprie mani, strinse i pugni e corrugò la fronte; e proseguì: <Mi vidi l'acqua del torrente separarsi davanti a me, fango e terra lanciati verso il mio volto, e la valle illuminarsi di un piccolo lampo di luci. Il boato del colpo allertò tutto il paese. In quel fragile istante, lì, in quella frazione di secondo prima dello sparo, riuscì a vedere che era ferito… Non mi colpì. Era posizionato sull'alto del suo camion, carrello puntato verso di me; se avesse voluto uccidermi l'avrebbe già fatto. Mi sparò solo un colpo di avvertimento poco avanti ai miei piedi… ma avevo già perso. Il colpo era abbastanza preciso da non volermi farmi male. Lui mi vedeva, era elevato rispetto a me; eravamo disciplinati nella stessa professione e lui mi aveva trovato senza l'arma in mano. Anche se portavamo la stessa arma, non ero io quello in controllo qui. Per qualunque mossa che avessi potuto fare, lui sarebbe stato in grado di rispondere più velocemente di me.>
<Da quanto ho capito… ha rotto protocollo.>
<Lui mi ha visto in faccia! Lui non aveva paura di far rumore o di essere visto… ero sotto il suo mirino, cosa avrei dovuto fare!? Sarei potuto morire, dottore!>
<Vai avanti.>
<Rimasi in silenzio e alzai le mani al cielo. Era finita. Ero alle sue merci. Ma sapevo… che per lui non ero una minaccia. Invece di preoccuparsi della mia presenza, l'uomo continuò a dimenarsi fino a eventualmente liberarsi dall'autocarro. Non sapevo se ero ancora sotto mira, ma non volevo rischiare. Prima che scendesse dal carro, gettò qualcosa fuori dal finestrino.. non seppi riconoscere cosa fosse… saltò giù dall'autovettura, prese l'oggetto e corse via a gambe levate.>
<Tu non lo rincorsi?>
<Gli provai a sparare. Appena mi diede le spalle, salì sul camion e iniziai a scagliare dei colpi. Ci fu un rapido scambio di fuochi, ma nulla da fare: scappò, zoppo di una gamba, sporcando di sangue l'intera foresta. Prima di inseguirlo, controllai tutti gli scomparti del cruscotto: presi libretto, assicurazioni e altra cartaccia varia>, disse indicando la busta di carta, <non c'è di che!>
<Perché hai dato priorità ai documenti?>
<Quell'uomo mi ha visto in faccia! Non potrò più tornare in missione finché questa storia non sarà finita. Rincorrerlo mi avrebbe solo donato dei denti di piombo in più; ma lo troveremo!>
<Ah, quindi è per questo che siamo qui.>
<Non solo. Mentre controllavo il cargo, quel gran pezzo d'uomo riuscì a inchiodare alcuni proiettili sul serbatoio dell'autocarro; sto bene, grazie per averlo chiesto: ma prima dell'esplosione, son riuscito a trovare ed a portarvi un piccolo regalino.>, disse appoggiando delicatamente un ciondolo sul tavolo.
Dr. Red prontamente mi strappò il registratore da sottomano e velocemente fermò la registrazione; commentò: <Idiota! L'hai portato qui! Sai quanto è rischioso!? Tutto il lavoro che abbiamo fatto fin ora è inutile! Inutilizzabile!>
guardai il ciondolo; era formato da una piccola catenella di un color dorato; al posto di una gemma, al centro vi era una piccola boccetta in vetro con dentro un piccolo ragazzino dormiente in posizione fetale. Sul tappo di quest'ultima, vi era un emblema con una scritta… forse in cirillico… che non riuscì a tradurre.
<Tranquillo>, rispose l'uomo, <Sta dormendo, è praticamente inoffensivo->
<Non puoi saperlo! Non sai cosa può fare quell'uomo! C'hai messo tutti in pericolo!>
<Tranquillo Dr. Red>, commento Dr. Blu, <È finita.>
<No! Non è finita! Il ragazzo… il ragazzo si ricorderà di tutto! Eravamo così vicini, e tutto per colpa di un UAM!>
<Red! Datti una calmata! È finita. Lui non dirà una parola e noi saremo i primi a registrarlo. Oggi la giornata termina qui.>
Vidi i due dottori mangiarsi a vicenda. Dr. Red era inconsolabile; l'uomo davanti a me era la metà dello spaventato che ero io, il ragazzino rischiava di svegliarsi ad ogni minuto. Si tirarono parole e schiaffi, non ho mai visto Dr. Red così nervoso. Mi strinsi stretto il cuore a due mani: < c'è stato un incidente… un camion è scoppiato: oddio! Andremo nelle notizie… oddio.>, pensai tra me e me.
Dr. Red continuò a discutere con l'uomo:
<Tutto quello che dovevi dire era "Ho ritrovato l'anomalia sulla strada statale che collega il paese di Bardonetto e Nosé a seguito di un incidente stradale, dove è stato recuperato". Finito! Ma noo, l'uomo doveva raccontare la storia della sua vita e allungare il log di 10 anni con informazioni che avremmo comunque tagliato! Sei una perdita di tempo, secondi sprecati e tolti dal mio lavoro.>
<Sono un soldato di questa associazione!>, rispose l'uomo, <Ho rischiato la mia vita per voi!>
<Congratulazioni. Potresti averci uccisi tutti oggi, n'è valsa la pena!? Dr. Wer; lui doveva starne fuori! Lui non si meritava->
<RED!>, interruppe Dr. Blu; lanciandosi verso di lui con tre schiaffi e buoni intenzioni: <È abbastanza. Torniamo in sede.>
Venni trascinato fuori. Cos'avevo presenziato? In che senso sono in pericolo? Cos'è successo? Il mio cuore mi batteva forte, il mondo girava intorno a me.
Nei giorni successivi… il telegiornale menzionò l'incidente; nessuna grave informazione sulla CEA venne rivelata.
Non ricevetti informazioni sui documenti ottenuti… penso siano ancora sotto analisi.
Nessun'altro membro della CEA mi ha confrontato degli avvenimenti. Mi è stato avvisato di non parlarne con nessuno; suppongo loro abbiamo fatto lo stesso. Portammo l'anomalia in base; venne registrata e, sotto forte consiglio esterno, mi assegnarono come supervisore.
Tutt'oggi sono in buoni rapporti con Dr. Blu e Dr. Red… mai più rividi quell'uomo. Tutto in una volta, confuso e disorientato, non capivo più cosa fare. Chiesi spiegazioni; loro risposero che non ero ancora pronto. Si scusarono, e mi promisero di aiutarmi col mio lavoro… parte del mio articolo glielo devo a loro.
Che orribile, orribile ricordo…
…ma ce l'ho fatta. Non mi sono dimenticato. Ancora ricordo…
<Dr. Wer? Mi sente?>
Sono ancora in mensa… sdraiato per terra, gambe unite e sollevate dal terreno.
<Dr. Wer sta bene ragazzi!>
è successo di nuovo. Mi diedero una bustina di zucchero e un po' d'acqua… poi mi aiutarono ad alzarmi.
<Ragazzi, è colpa vostra questa volta?>, sentì in lontananza,
<Nono, noi non abbiamo fatto assolutamente niente di male>
<Qual è l'ultima cosa che avete fatto a Dr. Wer>
<Be'… l'abbiamo salutato.>
<Poi…?>
<… uhm, gli abbiamo chiesto: "Ha sentito della notizia?">
<Bene, bravi, e poi…?>
<E poi non ricordo… gli stavamo commentando il report- ah, certo! Stavamo parlando di CEA-028!>
<Cosa avete chiesto?>
<Se potesse essere un po' più preciso con le cose che scrive (?)>
<No! Intendo, cosa esattamente gli avete chiesto? Sputa la domanda:>
<Ah, certo, ovviamente, mi ricordo. Gli chiedemmo:
"Dr. Wer, come avete trovato 028?">
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